FLUDD, ROBERT. - Medico e filosofo inglese, n. a Milgate House (Kent) nel 1574, m. a Londra l'8 sett. 1637. Fu membro della setta del Rosacroce.
Sotto l'influsso di Niccolò di Cusa e di Paracelso aderisce a una concezione panteistica, in cui confluiscono la teosofia, l'occutiismo e le scienze naturali del tempo. Dio, nel quale coincidono le contraddizioni, è la «com-
plicatio » dell'universo e il mondo l'« explicatio » di Dio.
Dio è sapienza e luce e, come tale, esplicandosi nel mondo
è fonte e causa di tutti i valori positivi (calore, amore,
buono, bello, forza repulsiva che espande). Ma, d'altra
parte, Dio è insieme nascosto, avvolto nell'escurità,
e, come tale, è causa di ogni valore negativo (freddo, odio,
male, difforme, forza attrattiva che contrae). Il mondo
dunque, l'« explicatio » di Dio, si compone di luce e te-
nebre, di calore e freddo, ecc. Queste opposizioni si
ritrovano anche nel microcosmo umano in cui il macro-
cosmo si eleva alla coscienza di sé.
