FOBIA. - Dai gr. φόβος = paura, particolare forma
di idea che intempestivamente, ostinatamente, a di-
spetto della volontà del soggetto, s'incastra nel corso
del pensiero deviandolo a sé, satura d'intensa carica
emotiva e di esagerato timore che la deprecata rap-
presentazione mentale possa divenire reale o tradursi
in azione. La f. o ossessione emotiva, accanto all'os-
sessione impulsiva e all'ossessione intellettiva, rappre-
sente elemento di costruzione del quadro della « psi-
cosi ossessiva » (v.) o psicastenia.
Il dubbio e il timore irragionevole possono avere
come oggetto la paura d'insudiciarsi (rupofobia), o di
ammalarsi, genericamente o d'una ben determinata ma-
lattia (patofobia), a l'ansia di dover morire (tanatofobia),
o d'esser seppelliti vivi (tafofobia), o lo sgomento d'av-
venturarsi in vasti luoghi aperti (agorafobia), o angusti
(clanatrofobia), o d'arrossire fuor di luogo (erentofobia)
e così via; l'impotenza psichica, frequente nella neuro-
psicastenia, può esser legata a un meccanismo fobico e
rivestirne tutta la penosa sintomatologia psichica.
La lucidità del soggetto, l'incapacità sua a liberarsi
da solo dalla schiavitù dell'idea ossessiva, l'investire
questa, di solito, un campo a lui scrupolosamente caro,
determina e spiega la carica emotiva che normalmente dà
tensione alla f. e la rende dolorosissima.
L'individuo affetto da f. ha coscienza dell'anormalità
del complesso idee-affettivo che con esasperante costanza
l'avvince e periodicamente l'assale; ciò nettamente di-
stringue questa specie di « follia lucida » delirio (v.)
proprio delle psicosi degenerative, paranoia (v.),
in cui la mancata coscienza dell'anormalità dell'idea pa-
rassita svela il difetto delle facoltà più elevate della mente
e pone il carattere di malattia mentale (v. MENTALI, MA-
LATTIE). Al contrario, le attività psichiche del fobico si
svolgono ordinate ed efficaci, senza subir danni per il
doloroso parassitismo della sua particolare f.
Per la valutazione morale e giuridica, V. PSICOSI
OSSESSIVA.
BISL.: O. Bumke, Trattato di psichiatria, Torino 1927;
U. Cerleni, Rissunato delle lezioni di clinica delle malattie ner-
rose e mentali, Roma 1946; G. Moglie, Manuale di psichiatria,
ivi 1946; A. V. Nager, Tratado di psichiatria, Barcellona 1949.
Giuseppe de Nismo