FOCA, santo. - Martirizzato, probabilmente sotto Diocleziano, S. Sinope nel Ponto e ricordato da S. Gregorio Nazzanzeno e dal vescovo Astero. Secondo quest'ultimo, F., di ufficio giardiniero, portato dalla sua ospitalità accolse i propri persecutori dopo averli rifocillati si diede loro a conoscere e domandò di essere ucciso. Dai tempi antichi F. è stato invocato come protettore dai marinai. Sono da respingere i tentativi di identificare F. con il dio Fokos, con lo spirito nordico Klabautermann o con il dio Priapo, tutti patroni della gente di mare. La festa di s. F. è il 22 sett.
FOLKLORE. - I Santo è venerato come patrono della città di Francavilla in Calabria. La sua leggenda ha ispirato un canto narrativo popolare in endecasillabi, di indubbia origine calabrese, ove i principali episodi della vita di questo Santo guerriero, dalla sua conversione alle

prove di forrezza d'animo date nel suo martirio, vengono narrati con uno stile semplice e non privo di poesia. Protettore dei calafati: suoi attributi il vestito da giardiniera e la spada; sua festa il 22 sett.