Enciclopedia Cattolica vol. VI, 1951 Agiografia Santi

GIULIANO LO SPEDALIERE, SANTO

English Cita

GIULIANO lo SPEDALIERE, santo. - Non si può fissare né la data né il luogo della sua nascita; i suoi dati biografici sono puramente leggendari e la leggenda si presenta dal sec. XII in poi in molteplici redazioni.

Lo si fa nascere in Francia (Le Mans, Anjou), in Belgio (Ath), ca. la metà del sec. VII, oppure in Italia (Napoli). Avrebbe ucciso i suoi genitori in seguito a un tragico errore: conosciuto il suo crimine sarebbe venuto a Roma per farsi assolvere e avrebbe costruito sul fiume Gardon nella Provenza o nella località detta Isola sulle rive del fiume Potenza, nei pressi di Macerata, un ospedale per i pellegrini. Il culto da privato passò qua e là in libri liturgici in epoca molto tarda, come nel Messale di Aquileia del 1519 (al 29 genn.). Anche le date della sua festa sono varie: 13 genn., 12 febbr., 31 marzo, 31 ag. La chiesa nazionale belga in Roma gli è dedicata.

GIULIANO lo SPEDALIERE, santo - S. G. uccide i genitori. Dipinto di ignoto dei primi del sec. XV - Assisi, Palazzo Comunale.
GIULIANO lo SPEDALIERE, santo - S. G. uccide i genitori. Dipinto di ignoto dei primi del sec. XV - Assisi, Palazzo Comunale.(fot. Alinari)

La leggenda di G. ha esercitato pure un notevole influsso nell'arte: tra le tante opere si ricordano le verrate di Chartres del sec. XIII, il trittico del sec. XV, conservato a Burgos; gli affreschi della cattedrale di Trento del sec. XIV e del Palazzo comunale di Assisi (inizio sec. XV); il gruppo in legno del sec. XV della cappella di S. G. a Boussoit-sur-Haine nel Belgio.

Bibliografia
BIBL.: Lo studio più recente ed esauriente su s. G. è di B. Gaiffier, La légende de st. Julien l'Hospitalier, in Anal. Bollandiana, 63 (1945), pp. 145-219.

A. Pietro Frutas

FOLKLORE

La leggenda popolare di s. G. sarebbe sorta nel medioevo, probabilmente in territorio francese o belga, ed ha vivamente colpito la fantasia dei volghi. Lo invocano coloro che si accingono a un viaggio, per evitare cattivi incontri e assicurarsi un buon albergo. Oltreché dei viandanti è protettore degli albergatori e delle città di Gand e di Macerata. Già nel Decamerone (II giornata, II novella) è ricordato il Paternoster di s. G., che tuttora si conserva nella tradizione orale di varie regioni d'Italia. S. G. ha ispirato poemetti popolari, che seguono il racconto quale è dato dalla Leggenda aurea; uno di essi, abruzzese, in 171 vv., fu pubblicato dal Percopo: un altro, in una trentina di ottave, è conservato in incunaboli della Casanatense (n. 1764), dell'Università di Bologna (n. 21) e della Marciana di Venezia (Misc. 1945, 14) e si continuò a stampare in rozzi libretti popolari fino al sec. XVIII. I principali episodi della leggenda sono sinteticamente narrati in una «orazione» popolare in endecasillabi epici, diffusa dalla Calabria alla Romagna. Il Flaubert ha ripreso il tema svolgendolo letterariamente in uno dei suoi Trois contes (Parigi 1886).

Bibliografia
BIBL.: A. Tobler, Zur Legende vom heiligen Julianus, in Archiv für das Studium der neueren Sprachen und Literaturen.

91 (1898), pp. 339-64; 102 (1899), pp. 109-78; A. Graf, S. G. nel Decamerone e altrove, in Miti, leggende e superstizioni del medioevo, Torino 1893, pp. 205-19; 2ª ed. 1925, pp. 383-96; R. Magnanelli, Canti narrativi religiosi del popolo italiano, Roma 1909, pp. 150-73; G. Battelli, Le più belle leggende cristiane, Milano 1924, pp. 502-11; M. Oberziner, La leggenda di s. G. il parricida, in Atti del R. Istituto veneto, XCIII, 2 (1933-1934), pp. 253-309; P. Toschi, La poesia popolare religiosa in Italia, Firenze 1935, pp. 113-15; C. Naselli, Diffusione e interpretazione del Paternoster di s. G. in Sicilia, in Atti del III Congresso di tradizioni popolari, Roma 1936, pp. 255-67; U. Gianciolo, Contributo allo studio dei cantori di regimento sacro, in Archivum Romanicum, 22 (1938, II-III), p. 47 sgg.

Paolo Toschi

Informazioni sulla voce

Di Paolo Toschi, Amato Pietro Frutaz

Fonte Paolo Toschi: firma a stampa; Amato Pietro Frutaz: firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), coll. 746–747.

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vol. 6, coll. 745–746
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vol. 6, coll. 747–748

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Toschi, Paolo, and Amato Pietro Frutaz. “Giuliano Lo Spedaliere, santo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. VI, coll. 746–747. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/giuliano-lo-spedaliere-santo.

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Toschi, Paolo, and Amato Pietro Frutaz. “Giuliano Lo Spedaliere, santo.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, coll. 746–747. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/giuliano-lo-spedaliere-santo.

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