MARCO EVANGELISTA, santo. - Discepolo di s. Pietro e di s. Paolo, autore del secondo Vangelo.
I. L'EVANGELISTA
Il nome completo dell'Evangelista era « Giovanni soprannominato M. » (Act. 12,12.25; 15,37). Talora è chiamato solo « Giovanni » (ibid. 5.13), più spesso soltanto « M. » (ibid. 15, 39; Col. 4, 10; Philem. 24; I Pt. 5, 13); aveva quindi un nome ebraico e un soprannome latino.Tutti gli antichi scrittori e la maggioranza dei moderni ritengono che Giovanni-M. sia da identificarsi nel M. al quale si attribuisce il secondo Vangelo. Distinsero Giovanni-M., discepolo di Pietro, da M. discepolo di Paolo, tra i cattolici: G. Baronio, il Maldonado, Patrizzi, Danko e recentemente D. De Bruyne (in Revue bénédictine, 40 [1928], pp. 201-204); tra i protestanti: Grozio e Schleiermacher. Ma i dati riguardanti il M. di Pietro e il M. di Paolo si possono facilmente conciliare.
Sua madre si chiamava Maria, abitava a Gerusalemme, nella casa dove poi si radunavano i fedeli e nella quale si recò Pietro liberato dal carcere (Act. 12, 12). Siccome s. Pietro lo chiama « M. », figlio mio » (I Pt. 5, 13), è probabile che lo abbia battezzato personalmente.

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(da British Museum, The codex Alexandrinus, Londra 1910)