OBERAMMERGAU

OBERAMMERGAU. - Villaggio delle Alpi bavaresi, nell'arcidiocesi di Monaco, celebre per le sue rappresentazioni sacre della Passione di Nostro Signore («Passionsspiele»), che ebbero origine da un voto fatto dagli abitanti nel 1633, durante la guerra dei Trent'anni. Decimati da una pestilenza, che allora infieriva in tutta la Baviera superiore, i superstiti abitanti di O. si raccolsero davanti alla Croce del villaggio e si impegnarono, con solenne voto espiatorio, «a far rivivere in umiltà, per edificazione propria e degli altri e per contrizione dei cuori, la tragedia della Passione ogni dieci anni».

Da una prima partecipazione indiscriminata di tutti gli abitanti alle recite, si rese necessario, con il tempo, fissare alcune norme per la scelta degli interpreti principali. Anche oggi la maggior parte di questi ultimi discende dalle famiglie che emersero il voto nel 1633. L' Passionsspiele hanno rivelato in tre secoli veri grandi attori, che seppero dar vita a personificazioni rimaste famose. Basti ricordare il Cristo impersonato da Flunger nel 1850, ammirevole per recitazione ed azione scenica; da Joseph Mayr (1870-80-90) e da Anton Lang (1900-10-22): celebre, il primo, per la sua regale figura, mentre il secondo seppe rendere con grande efficacia lo spirito di dolcezza e di umiltà del Redentore. Il testo della rappresentazione (che ebbe successiva manipolazioni), la sua regia, il disegno degli scenari, la confezione dei costumi, la composizione ed esecuzione della musica, sono dovuti agli abitanti del villaggio. Perfino l'architetto del nuovo teatro (1930) è di O. Il carattere di «voto» della rappresentazione è stato gelosamente conservato. È noto che furono respinte somme favolose offerte da magnati americani per filmare lo spettacolo o per farlo eseguire altrove. La fama di O., oltre i confini della Germania, data dalla metà del secolo scorso. Le rappresentazioni vanno da giugno alla fine di sett. con tre o quattro recite settimanali (ogni recita dura l'intera giornata).

Nelle Passionsspiele di O. si nota una emotività fresca ed ingenua, una recitazione vergine di scuole ma non meno consapevole, una forza di mozione degli affetti primitivi, ma efficace e delicata. Ma le rappresentazioni vanno misurate e giudicate soprattutto sotto il profilo dell'originario e conservato carattere popolare. - Vedi tav. I.

Bibl.: L. Park-Richards, O., its Passion-Play and players, Londra 1895; Langs Führer, O. und sein Passionsspiel, Monaco 1910; O. Guenzler-A. Zwink, O., Berühmtes Dorf, Berühmte Gäste, ivi 1950. Alberto Giovannetti