MAURO, santo. - Discepolo di s. Benedetto; n. verosimilmente sul principio del secc. VI da un romano di nome Equizio, segui giovanissimo s. Benedetto (v.) a Subiaco e a Montecassino. S. Gregorio Magno (Dialog., I, II, capp. 3-7) fa risaltare le sue virtù monastiche; altro di certo non si conosce.
Secondo la Vita, leggendaria, già attribuita al compagno Fausto di Montecassino (BHL, 5772-73), M. sarebbe passato in Francia nel 543, vi avrebbe fondato il monastero di Glanfeuil nell'Anjou, ed vi sarebbe m. nel 584. Se ne celebra la festa il 15 genn. (Martyr. Rom., p. 22). Con tutta probabilità l'abate M. di Glanfeuil nulla ha che fare col discepolo di s. Benedetto.
Emanuele Romanelli
S. M. NEL FOLKLORE. - È protettore dei calderai. I suoi attributi sono le bilance, le gruccce, la zappa. La sua importanza nella tradizione popolare non è di notevole rilievo.
Tuttavia il Santo viene invocato contro va. e malattie, come la corizza e i reumatismi. Nella Francia del nord a Raimbeacourt (Douai) esisteva una fontana di s. M. con relativo santuario, alle cui pareti i malati di reumatismi e di crampi alle gambe offrivano come ex-voto una giarrettiera.