OBEDEDOM («servitore del [dio] Edom »). - GATH (v.), abitante nei pressi di Gerusalemme e forse «guardia del corpo» di David (II Sam. 15, 18). Doveva essere uomo giusto e più se David pensò di collocare in casa di lui l'arca dell'alienza OZIA (v.) durante il trasporto di essa da Cariathiarim a Gerusalemme. Di fatto, bastarono tre soli mesi per accorgersi che Dio benediceva quella casa. E allora David, ripreso animo, introdusse l'arca nel proprio palazzo (ibid. 6, 6-15; I Par. 13, 12-14).
Da non confondere con un levita contemporaneo, egli pure chiamato O., della famiglia di Core, citarista e custode nel tabernacolo eretto da David (I Par. 15, 18.21; 16, 5): i suoi discendenti perduravano nell'ufficio ancora al tempo di Amasia (II Par. 25, 24).
Un terzo O. (che taluni identificano con il precedente), levita della famiglia di Merari ed egli pure custode al tempo di David, è nominato in I Par. 16, 38.