OZIA

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OZIA. - Figlio di Micha, della tribù di Simeone, il principale dei tre reggitori di Bethulia (v.) al tempo dell’assedio e liberazione di quella città (Judt. 6, 15 sgg.). Accolse benevolmente Achior, duce degli Ammoniti, dimesso dall’esercito di Oloferne, e da lui apprese le decisioni del comandante assiro nei confronti di Bethulia. Cedendo alle pressioni del popolo, O. già era sul punto di aprire le porte al nemico; ma attese altri 5 giorni: Giuditta (v.) salvò la situazione (ibid. 8-13).

O., dopo l’uccisione di Oloferne, andò incontro alla eroica donna, alla quale rivolse, a nome di tutto il popolo, fervide parole di gratitudine e di benedizione, rimaste celebri (ibid. 13, 18-20: il brano, molto bene appropriato alla Madonna, si legge quasi testualmente al luogo della Epistola nella Messa delle due feste dei Sette Dolori e nella nuova Messa dell’Assunta). Infine incitò gli Israeliti all’inseguimento del nemico in fuga (ibid. 15, 4 sgg.).

Gaetano Stano