IEROBOAM II. - Red'Israele (78-74-4 a. C.), figlio di Ioas, Iehu (v.), è forse il più illustre dei re d'Israele dopo lo scisma. Nei suoi 40 anni di regno riportò il paese alla sua massima potenza ed estensione territoriale, si da ricordare in qualche modo i felici tempi di David e Salomone. La sua attività politica e militare è descritta sobriamente in II Reg. 14, 23-29, ma i pochi dati sono importanti.
Sostenne vittoriose battaglie contro Damasco, riconquistò Emath (al confine settentrionale della Palestina) e «restituì i confini d'Israele dal passo di Emath fino al mare della solitudine (Mar Morto)» (II Reg. 14, 25), come già il profeta Giona figlio di Amathi aveva predetto.
I. trovò Israele in condizioni di estrema decadenza e miseria, e il Signore si servì appunto di lui per risollevare il suo popolo (II Reg. 14, 26-27). L'interna pro-perità di Israele sotto I. è attestata da Am. 4-6, ove pure si parla (1, 1) di un terremoto avvenuto ai tempi di
IEROBOAM II - «IESU REDEMPTOR OMNIUM - QUEM LUCIS»
questo re. Favorevoli condizioni esterne agevolano l'opera ricostruttrice di I. A mezzogiorno il Regno di Giuda, dopo la sconfitta del re Amasia da parte di Ioas padre di I., era in condizione di assoluta inferiorità e dipendenza; a settentrione la Siria, indebolita dalle continue guerre con gli Assiri, non incuteva più timore, ed anche l'Assiria attraversava un periodo di crisi, impegnata com'era con Babilonia. Ma la potenza e prosperità raggiunte da Israele sotto questo re declinarono rapidamente. Sotto l'apparente splendore si celava una crescente corruzione dei costumi: lo stesso I. è biasimato nella S. Scrittura per la sua condotta; ed il castigo più volte minacciato dai profeti, massime dal profeta dell'epoca Amos (cf. 3, 11 sg.; 5, 6, 27; 6, 8 sg.) non si fece un'ammontare attendere: dopo 22 anni dalla morte di I. il Regno d'Israele cessò di esistere. A I. successe il figlio Zaccaria, che fu ucciso da Sellum dopo 6 mesi di regno: così la dinastia di Iehud fu estinta nel sangue, come Amos aveva predetto (7, 9).