CENACOLO di GERUSALEMME. - Sala di stile gotico dentro la moschea maomettana chiamata Nebi Dâ'ûd («profeta David»), a sud-ovest di Gerusalemme, fuori le mura attuali, sul colle detto Sion. Questa moschea ha due piani; nel piano inferiore,

(per cortesia del superiore della Casa degli esercizi del S. Cuore S. J. - Roma)
È tuttora controverso se sia il medesimo luogo dove Gesù istituì l'Eucaristia, dove il Risorto apparve più volte e dove avvenne l'effusione dello Spirito Santo. Dai primi secoli cristiani sul colle Sion si trovava una chiesetta chiamata «degli Apostoli»; scrittori del sec. iv attestano che in essa si venerava la discesa dello Spirito Santo, mentre tacciono dell'istituzione dell'Eucaristia. Così s. Cirillo, vescovo di Gerusalemme (Cateches., 16: D. Baldi, Enchiridiou Locorum Sanctorum, Gerusalemme 1935, n. 370, p. 602), la Peregrinatio Aetheriae (D. Baldi, op. cit., n. 732, pp. 603-605) e s. Epifanio (De mensuris et ponderibus, 14: D. Baldi, op. cit., n. 733, pp. 605-607). I testi del Nuovo Testamento non sono decisivi. Mc. 14, 15 e Lc. 22, 12 chiamano la sala dell'istituzione dell'Eucaristia ἀνάγαιον (=parte superiore della casa, camera alta). Quando gli Apostoli dopo l'Ascensione ritornarono in Gerusalemme, salirono εἰς τὸ ὑπερῷον, che vuol dire anche «sala superiore». La Volgata ha in ambedue i luoghi cornaculum. Nel medesimo luogo Gesù risorto apparve agli Apostoli, questi elessero s. Mattia e ricevettero lo Spirito Santo (Act. 1, 15-26; 2). Se da questi testi non si può dedurre l'identità della sala, non si può neanche dedurre che trattasi di diverse sale. D'altra parte testimoni della tradizione fin dal sec. iv affermano che nella detta chiesa si celebrava pure la memoria dell'istituzione dell'Eucaristia: Didascalia di Addai (D. Baldi, op. cit., n. 733, p. 606, nota 2), Epistola 53 di s. Girolamo (D. Baldi, op. cit., n. 734, p. 607). Dal sec. v in poi aumentano continuamente le testimonianze a favore dell'identificazione. Inoltre raccontano i pellegrini che nella chiesa di Sion si venerava pure la casa di Maria, madre di Giovanni Marco; altri vi vedono anche la casa di Giacomo; vi si venerava anche la colonna della flagellazione e dal 415 vi riposava il corpo di s. Stefano. Anche la casa dell'evangelista s. Giovanni e il luogo dove morì la Madonna fu collocato sul Sion. La chiesetta primitiva ca. l'anno 400 fu trasformata in grande basilica che dai diversi scrittori ebbe diversi nomi: «casa di Dio», «S. Sion», «madre di tutte le chiese». Questa basilica soffrì molto dall'incursione dei Persiani (614) e nel 966 fu dagli ebrei e maomettani incendiata, ma dai Crociati ricostruita come chiesa doppia. Questa fu distrutta nel 1219. Nel 1335 ca. il re Roberto di Napoli ottenne dal soldano d'Egitto il C. per la Chiesa cattolica; e la sua sposa, la pia

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