MARCO, EUGENICO. - Arcivescovo d'Efeso, celebre polemista scismatico bizantino, n. a Costantinopoli il 1391 o 92, m. ivi nel 1444. Monaco dal 1418 nell'isola d'Antigone e quindi nella stessa Costantinopoli, cominciò ad avere in vista il futuro Concilio dell'Unione e preparò numerosi scritti, rispondenti ai problemi teologici da discuterci previamente per volontà dell'Imperatore. Nominato poi presule di Efeso (1437), fu eletto dai Patriarchi d'Antiochia e di Gerusalemme, dietro proposta di Giovanni VIII Paleologo, loro procuratore al Concilio.
Nelle sedute di Ferrara, si hanno tre sue discussioni sul Purgatorio contro il parere generale, che però non mancano d'interesse. A Firenze poi iniziò dal febbr. 1439 quella sua tattica ostruzionistica di dispute sterili sulla liceità del Filioque e sull'autenticità dei testi patristici. Caratteristica fu l'orazione da lui pronunciata il 17 marzo, dopo la quale, pur rimanendo a Firenze, non volle più assistere alle sedute e meno ancora sottoscrivere al Decretodogmatico dell'Unione (6 luglio 1439). Ritornato in patria, ebbe a soffrire dai Turchi ad Efeso e l'arresto a Lemnos per due anni da parte dell'Imperatore. Rientrato alla fine libero a Costantinopoli, vi si spense presto, lavorando ancora accantonante fino all'ultimo giorno contro l'Unione fiorentina.
Fecondissimo scrittore, ma poco profondo, M. lasciò opere ascetiche, scritturistiche, oratorie, liturgiche e perfino epigrammatiche oltre la numerosa corrispondenza epistolare. Deve però la sua fama agli scritti polemici. Contro i Greci è il più esteso dei suoi volumi, Kratz für alipéseos τών Ἀνυδίνωστών, dove impugna Manuele Caleca e si mostra partigiano aperto di Gregorio Palamas. Contro i Latini scrisse almeno i 18 trattati raccolti dal Petit nella PO (v. BIBLICA), i discorsi di Firenze, le epistole dogmatiche ai personaggi più in vista dopo il Concilio e, il suo testamento dove incoraggia Giorgio Scholarios nella lotta per l'« Ortodossia » di fronte a Roma.