MARGUNIOS, MASSIMO. - 'Teologo e ortodosso' del sec. XVI. N. in Candia (Creta) nel 1549, m. a Venezia il 1º luglio 1602, prematuramente rapito alla scienza. Studiò a Padova, ma non ottenne la laurea per non dover fare la professione di fede cattolica.
Questo suo dubbio fra la fede romana e quella degli scismatici, suscitò poi nei suoi numerosissimi trattati le teorie di Giorgio Scholarios, sempre intermedie, sulla Trinità e la Provvidenza divina. È interessante però il suo sforzo per conciliare i diversi punti di vista dei Padri latini e greci. Da Gabriele Severo M. fu accusato di eresia come cattolicizzante, ma il S. Sinodo di Costantinopoli lo ritenne « ortodosso ». Geremia II lo consacrò vescovo di Citerea, sede che mai raggiunse. Alcune opere di M. sono state pubblicate: altre si trovano inedite in gran numero a Gerusalemme, Costantinopoli, Mosca e Bucarest.