MANSER, GALLUS. - Filosofo e teologo domenicano, n. a Bruelissau in Svizzera, il 15 luglio 1866, m. a Friburgo il 20 febbr. 1950. Sacerdote nel 1897, entrò fra i Domenicani a Venlo in Olanda. Nel 1899 a Friburgo in Svizzera gli fu assegnata la cattedra di logica, ontologia e storia della filosofia, che tenne per
43 anni. Per quattro anni consecutivi fu eletto rettore dell'Università (1914-18).
La sua produzione scientifica non è molto vasta. Oltre ad alcune piccole monografie e a molti articoli (la maggior parte riguardanti la storia della filosofia scolastica, pubblicati su riviste, particolarmente sul _Diogenes Thoma_ di Friburgo), va segnalato il suo capolavoro: _Das Wesen des Thomismus_ (Friburgo 1932; 3a ed. ivi 1949) dove intende dimostrare come il principio fondamentale unitario del sistema tomistico è la distinzione dell'ente in atto e potenza. Negò la validità di una sesta via per dimostrare l'esistenza di Dio, che partisse dal desiderio naturale della felicità, e il primato del principio d'identità riservandolo al principio di contraddizione. L'uomo della scuola, trascorse gli ultimi anni pubblicando due opere sul diritto naturale secondo la filosofia tomistica.