MARINI, ERCOLANO. - Teologo e arcivescovo, n. a Matelica il 21 nov. 1866, m. a Roma il 16 nov. 1950. Sacerdote nel 1889, fu successivamente parroco
a Terricoli (1892), prevosto del Capitolo di Matelica (1893), priore del Capitolo di Terni (1899), vicario generale di Spoleto (1901), vescovo di Norcia (1905-1915), arcivescovo di Amalfi (1915-45). Nel lungo governo curò la formazione ascetica e liturgica del suo clero e del suo popolo e diede largo sviluppo ad opere di assistenza sociale (Conferenze di S. Vincenzo, asili, orfanotrofi, tra cui è notevole il Pontificio Orfanotrofio di Amalfi, fondato per gli orfani di guerra, nel 1919).
Uomo di profonda vita interiore, alimentò la sua pietà nella costante contemplazione del mistero della S.ma Trinità, intorno al quale pubblicò numerose opere ascetico-dogmatiche, che molto contribuirono alla nnascita della spiritualità cristiana a sfondo trinitario: Gli splendori del Credo nella luce della S.ma Trinità (3ª ed., Amalfi 1939; trad. spagnola, Barcellona 1945); La S.ma Trinità e la vita cristiana (Amalfi 1939); La S.ma Trinità e la morte cristiana (ivi 1939); La S.ma Trinità e il tempio cristiano (ivi 1941); Candida Rosa: la S.ma Trinità in Maria, negli Angeli, nei Santi (Finalpia 1944); S. Giuseppe nelle irradiazioni della S.ma Trinità (Roma 1945); La S.ma Trinità nei Sacramenti della Chiesa (2ª ed., ivi 1949); Dal culto dell'Eucaristia al culto della Trinità (inedito), e molti altri opuscoli.
Ritiratosi a Roma (1945), con il titolo di arcivescovo di Adana, attese alla ristampa delle sue opere.
(1949), p. 504 (sul metodo teologico del M.); anon., Mons. E. M., in L'Osservatore romano, 19 nov. 1950, p. 2, coll. 5-6. G. Palatucci, Nel tricesimo di mons. E. M., ivi 16 dic. 1950, p. 1, coll. 1-2.