MARIN, MICHEL-ANGE. - Scrittore e storico dei Minimi, n. a Marsiglia il 23 dic. 1697, m. ivi il 3 apr. 1767. Entrato nell'Ordine ad Avignone, vi fu professore per molti anni di filosofia e teologia. Direttore spirituale, inculcava ai laici la pratica degli esercizi spirituali, e per agevolare le giovinette istituì le Soeurs de la Retraite, con regole informate allo spirito dei ss. Ignazio e Francesco di Sales.
Buon letterato, pubblicò molte opere ascetico-morali sotto forma di romanzo, perché la morale cristiana si vedesse nelle azioni dell'eroe prescelto.
Degne di menzione tra le altre: Conduite spirituale de la soeur Violet (Avignone 1740); Virginie ou la vierge chrétienne (ivi 1752); Theodule ou l'enfant de bénédiction (ivi 1767; molte volte stampato, anche in italiano), ecc. Lasciò un'ottima opera di apologetica cattolica: Le baron de van Hesden, ou la République des incrédules (5 voll., Tolosa 1762). Importante è la sua erudita raccolta Vies des pères des desertes d'Orient, avec leur doctrine spirituelle et leur discipline monastique (3 voll., Avignone 1761; 9 voll., ivi 1764, Lione 1824). Quest'opera ebbe tre brevi elogiativi di Clemente XIII, il quale esortò l'autore a raccogliere in un sol corpo tutti gli atti dei martiri; M. cominciò il nuovo lavoro; morì però avendo compiuto solo due volumi. Le sue Lettres ascétiques et morales uscirono postume in 2 voll. (Avignone 1769).