MARTIN, RAYMOND-JOSEPH. - Domenicano, teologo medievalista, n. a Neerpelt (Belgio) il 27 sett. 1878, m. a Lovanio il 28 ag. 1949.
Religioso (1896), studiò filosofia a Lovanio, sociologia a Düsseldorf. Ordinato sacerdote a Colonia (1905), si laureò in teologia con la nota tesi *De necessitate credendi et credendorum* (Lovanio 1906).
Dal 1909 al 1940 spiegò la *Summa theologica* di Tommaso nello *Studium* domenicano di Lovanio. Nel 1921 fondò, con J. Lebon e J. de Ghellinck, lo *Spiculum sacrum Lovaniense*, universalmente apprezzato per il rigoroso metodo scientifico. Nel 1922 divenne maestro teologia. Dal 1940 al 1945, per causa della guerra, visse a Tolosa e diresse le monache domenicanee dell'antico monastero di Prouille. Ritornato a Lovanio, riprese la collaborazione allo *Spicilegium*.
Innamorato di s. Tommaso, ne interpretò con acume e fedeltà il pensiero, cercando per tutta la vita d'illustrare i precedenti storico-dottrinali e gli influssi esercitati dal grande Dottore. La sua produzione scientifica, sparsa nelle principali riviste, lo colloca tra i migliori conoscitori della scolastica. Le opere principali sono: *La controverse sur le péché original au début du XIVe siècle. Textes inédits*, (Lovanio 1930); *Oeuvres de Robert de Melun* (3 voll., ivi 1932-47); *Pierre Le Mangeur: De Sacramentis. Texte inédit* (ivi 1937). Questi preziosi volumi costituiscono i nn. 10, 13, 17, 18, 21 dello *Spicilegium sacrum Lovaniense*.