MARTIN, PAULIN

MARTIN, PAULIN. - Orientalista e biblista, n. a Lecam (Lot, Francia) il 20 luglio 1840, m. a Amélie-les-Bains (Pirenei orientali) il 14 genn. 1890. Studiò teologia a Parigi (S. Sulpizio), Le Hir (v.), poi a Roma, dove coltivò anche il diritto canonico e le lingue orientali. Dall'ott. 1878 insegnò S. Scrittura e lingue orientali all'Istituto cattolico di Parigi, fino alla sua precoce morte. La sua considerevole opera tratta principalmente della lingua siriaca e della critica testuale del Nuovo Testamento.

Oltre a moltissimi articoli si devono citare: Oeuvres grammaticales d'Aboul'Faradj, dit Bar-Hebraeus (2 voll., Parigi 1872); Histoire de la ponctuation et de la massore chez les Syriens (ivi 1875); Introduction à la critique générale de l'Anc. Test. (3 voll., ivi 1887-98); Introduction à la critique textuelle du Nouv. Test. I. Partie théorique; II. Partie pratique (7 voll. in litografia riproducenti il suo corso all'Istituto cattolico dal 1882 al 1886).

BIBL.: E. Mangenot, M. l'abbé P. M., in Revue des sciences ecclésiastiques, 1891, pp. 451-51; O. Rey, s. V. in DB, IV, col. 828 sg. Stanislao Lyonnet
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“MARTIN, PAULIN.” Enciclopedia Cattolica, vol. VIII (1952), p. 149. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/martin-paulin.