FONDAMENTALE, TEOLOGIA

FONDAMENTALE, TEOLOGIA. - Si suole
chiamare con questo nome tutta la parte introduttoria
della dottrina sacra, in opposizione alla teologia spe-
ciale. Ma, mentre questa è nettamente definita nel
suo oggetto, nel suo metodo e nel suo principio, la
t. f. invece è ancora in via di formazione, non ha
ancora raggiunto quell'assetto definitivo che è pro-
prio d'una scienza nel senso moderno della parola,
perché come trattazione distinta si costituì relati-
vamente tardi, a partire dal sec. XVII. Ciò spiega la
grande divergenza che esiste tra gli autori, quando si
tratta di stabilire il metodo, il fine, e soprattutto
l'oggetto e il campo d'indagine della t. f. In genere
tutti sono d'accordo nell'assegnare ad essa il compito
di provare il fatto della Rivelazione cristiana e la sua
infallibile conservazione nella Chiesa romano-cat-
tolica, e di trattare alcune questioni teologiche pre-
liminari, che secondo moltissimi autori moderni, tra
cui A. Tanquercy, R. Garrigou-Lagrange, L. Billot,
H. Dieckmann, A. C. Cotter, G. Van Noort, J.
Brunsmann, C. Mazzella, J. M. Hervé, ecc., si rife-
riscono alla costituzione intima della Chiesa e alle
fonti della divina Rivelazione. È facile conchiuderne
che la t. f. così concepita consta di due parti netta-
mente distinte fra loro per il fine e per il me-
todo.

La prima parte, che abbraccia i due trattati De vera
religione o De vera Ecclesia Christi, si identifica con l'apo-
logetica, il cui fine è appunto quello di provare per via di
dimostrazione intellettuale, costruita su elementi storici
e razionali, l'origine divina e rivelata della religione cri-
stiana (dimostrazione cristiana) e cattolica (dimostra-
zione cattolica). La seconda parte ha lo scopo di studiare
si lume della Rivelazione la natura intima della Chiesa
e le fonti da cui essa attinge la verità divina, che è auto-
rizzata a trasmettere ai popoli: la S. Scrittura e la tradi-
zione. È chiaro che in questa seconda parte la t. f. è una
teologia in senso stretto, mentre nella prima lo è solo in
senso largo, analogicamente, in quanto cioè questo nome
si estende a tutte quelle discipline, che hanno una qua-
lunque relazione, anche puramente estrinseca, con la
dottrina sacra e che nell'attuale ordinamento universitario
appartengono alla facoltà teologica (esegesi, archeologia
cristiana, liturgia, storia ecclesiastica ecc.). L'appellativo

fondamentale si desume dal fatto che in entrambe le parti essa stabilisce il fondamento della teologia, con la differenza però, che mentre nella prima parte questo fondamento è solamente extrinseco, a guisa di sostegno che regge l'edificio dal di fuori, senza appartenere propriamente al medesimo, nella seconda è intrinseco e forma una sola cosa con l'edificio. Ecco perché J. Brunemann definisce la t. f. « la scienza che dimostra e difende al lume della ragione (nella prima parte, apologetica) e al lume della Rivelazione (nella seconda parte, teologica) i fondamenti religiosi della fede cattolica » (Lehrbuch der Apologetik: I. Religion und Offenbarung, Vienna 1924, p. 1).

La t. f. riceve pure altre denominazioni, che sono utili a sapersi, anche perché ne mettono in luce i diversi aspetti e le varie funzioni. Si chiama alle volte teologia generale (H. Hutter) perché tratta della Rivelazione in genere, considerata nella sua credibilità, nei suoi organi e nelle sue fonti, a differenza della teologia speciale, la quale studia i singoli dogmi, le singole verità rivelate. Altri preferiscono chiamarla propedeutica alla teologia (C. Pesch, J. V. de Groot), oppure logica soprannaturale (J. Didio), od anche dottrina dei principi della teologia (A. Schill). Quanto al termine apologetica (Al. V. SCHMID, FRANZ, H. Felder) è da notarsi che ha un significato troppo ristretto, in quanto l'apologetica si distingue dalla t. f. come la parte si distingue dal tutto. Infatti la t. f., oltre l'apologetica, trattata con metodo puramente razionale, comprende altre questioni studiate alla luce della fede, come, ad es., i trattati dogmatici intorno alla costituzione intima della Chiesa e alle fonti della divina Rivelazione. Così pure meno esatta ci sembra la denominazione teologia dogmatica fondamentale (A. Tanquerre), perché in essa non si stabiliscono soltanto i fondamenti della teologia dogmatica, ma anche quelli della teologia morale e di tutta la dottrina rivelata. Per la stessa ragione è da scartarsi il titolo teologia dogmatica generale (P. Minges, F. Egger). Da ciò si comprende, anche per non generare confusione, come sia da evitarsi l'impiego del nome di teologia morale fondamentale (T. J. Bouguillon) per designare la prima parte della dottrina morale, che tratta degli atti umani, della moralità, della coscienza e delle leggi, delle virtù e dei peccati in genere; alla quale fa riscontro la teologia morale speciale, che considera dettagliatamente le leggi e le obbligazioni, le virtù e i peccati in particolare.

L'importanza e la necessità della t. f. risulta dal fatto, che nessun dogma potrebbe essere studiato come verità rivelata e approfondito dalla ragione umana, se prima non fosse accettato dalla fede e quindi considerato nella luce della fede. Ora ciò presuppone necessariamente la dimostrazione generale della credibilità della Rivelazione e l'uso di una metodologia speciale, adeguata alle verità soprannaturali o rivelate. Il contrario sostengono i protestanti, soprattutto F. Schleiermacher, A. Ritschl, K. Barth, e H. Dodwell, la cui opera principale, apparsa la prima volta nel 1742, reca il titolo: Christianity not founded on argument.

BIBL.: A. Michel, s. V. in DThC, VI, coll. 514-23; A. Gardell, La crédibilité et l'apologétique, Parigi 1908, p. 139-200; A. de Poulpiquet, L'objet intégral de l'apologétique, ivi 1912, pp. 7-18; G. Van Noort, Traciatus de cura religione, 5ª ed., Hilversum 1920, pp. vi-viii, xxvi-xxix; H. Dieckmann, De revelatione christiana, Friburgo in Br. 1930, pp. 23-81; R. Garrigou-Lagrange, De revelatione per Ecclesiam catholicam proposita, I, Roma 1931, pp. 39-51; A. C. Cotter, Teologia fundamentalis, Weston 1940, pp. 2-4; J. Falcon, La crédibilité du dogme catholique, 2ª ed., Parigi 1948, pp. 21-29. Emanuele Chietini
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“FONDAMENTALE, TEOLOGIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 876. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/fondamentale-teologia.