FONDAMENTALISTI

FONDAMENTALISTI. - Di questo termine si danno due distinte accezioni.

I. - La prima, donata quei protestanti che, preoccupati del moltiplicarsi delle sette e delle dottrine, hanno cercato di stabilire un certo numero di principi « fondamentali » che siano comuni al maggior numero possibile di « Chiese ». Hanno cercato di dividere i principi fondamentali in più categorie, raggruppando nella prima

le verità che siano universalmente accettate, nella seconda quelle su cui convenga la maggioranza delle diverse sette e nella terza quelle su cui concordino almeno le « Chiese » più importanti e diffuse. Ma un tale « canone » è ben lungi dall'incontrare l'approvazione generale, e il fondamentalismo così inteso si riduce ad una utopia, senza concreti risultati.

II. - La seconda accezione del vocabolo indica un recente movimento, diffuso specialmente negli Stati Uniti, i cui seguaci, in netta opposizione alle tendenze razionale e moderniste, accettano come fondamentali talune verità, quali l'inerranza delle S. Scritture, la realtà dei miracoli attestati dalla Bibbia, la Nascita verginale e la Resurrezione di Cristo, nonché la possibilità che Egli abbia potuto addossarsi i peccati del genere umano. Questi f., che sono - almeno in un certo senso - i protestanti meno lontani dai cattolicesimo, sono talvolta intimi di errori « avversisti » e credono alla escatologia « millenaria ».

BIBL.: V. G. Barbetta, Fondamentali (articoli), in Lessico ecclesiastico, I, p. 379, con bibl.; A. Pincherie, Adventisti, in Enc. Ital., V, p. 675; I. Giordani, Crisi protestante e unità della Chiesa cattolica, Brescia 1930, pp. 93-243; G. Philips, La S. Chiesa cattolica, trad. it., Torino 1940, pp. 24-29.

Renzo U. Momini

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“FONDAMENTALISTI.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 877. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/fondamentalisti.