GERHARD, Johann. – Teologo protestante tedesco, n. a Quedlinburg il 17 ott. 1582, m. a Jena il 17 ag. 1637. Intrapresi per voto nel 1599 gli studi teologici nell’Università di Wittenberg, li interruppe per studiar medicina, tornando nondimeno nel 1603 con molto profitto alla teologia in Jena. Nominato dal duca Giovanni Casimiro di Coburgo soprintendente a Heldburg (1606), divenne più tardi soprintendente generale di tutte le Chiese luterane del ducato, per le quali compilò anche un regolamento rimasto lungamente in uso.
Nel 1616 fu chiamato ad insegnare teologia nell’Università di Jena, ove rimase poi sempre. Il G. fu considerato il maggior teologo dei suoi tempi e ciò spiega il grande prestigio goduto presso i principi protestanti te
DERICHO
Mouren der Br-Zeit
M B r 1, Stodl B
M B r 2, Stodl C
Sp Br, Stodl D
1676. Studiò teologia e percorse la carriera ecclesiastica; dalla sua pratica di pastore trasse occasione per molte delle sue liriche, che non rimasero mai però poesie d'occasione.
È stato detto il maggior poeta religioso protestante dopo Lutero. Nel Seicento è difficile trovare chi gli possa star accanto; il tono della sua lirica però non è drammatico, come nel fondatore della pseudo riforma, né dolcemente incantato come nel cattolico Friedrich von Spee, ma raccolto in una sincera, potente intimità che lo renderà ben accetto ai seguaci del pietismo verso la fine del secolo. Si valse di tutti i modelli dell'innologia cristiana da s. Bernardo sino a J. Arnd e i suoi Lieder vennero intonati subito dai musicisti, tra cui il più famoso fu Giovanni Sebastiano Bach (tra gli altri ricordiamo il celebre O Haupt voll Blut und Wunden della Passione secondo s. Matteo).