GODWIN, WILLIAM

GODWIN, William. - N. a Wisbeach il 3 marzo 1756, m. a Londra il 7 apr. 1836. Spirito irrequieto, dopo aver studiato nel Collegio «dissidente» di Hoxton, fu nominato pastore del gruppo «dissidente» di Ware. Più tardi divenne sociniano.

Il suo scritto principale è An enquiry concerning the principles of political justice (Londra 1793), nel quale si configura l'estrema formulazione di un individualismo «anarchico» e di un astrattismo razionalistico che va dall'opposizione ad ogni pedagogia legata al governo fino alla visione della proprietà e dell'unione matrimoniale come soffocatrici della «libertà» (il G. è pure acce oppositore del meccanismo della vita militare, delle caste militari e dello stesso segreto militare). Dopo la morte della moglie e già sua amica (1797), Mary Wollstonecraft (autrice della Vindication of the rights of women [1792]), dove si sosteneva la tesi della scuola mista, il G. dovette superare una profonda crisi. Risposato, fu celebre editore per ragazzi.

BIBL.: per la bibl. fino al 1932 V. BELLINI, s. V. in Encic. Ital., XVII, p. 457; per altra bibl. F. W. Bateson, The Cambridge bibliography of english literature, II, Cambridge 1940, pp. 655-656; in: inoltre: G. Woodcock, W. G., a biographical study, Londra 1946.