HIGH CHURCH («CHIESA ALTA»)

HIGH CHURCH («Chiesa alta»). - Con questa denominazione nei secc. XVII e XVIII, e cioè prima del «movimento di Oxford» (1833), si indicano quegli anglicani che, fedeli ai vescovi «non-jurors» (v.), si mantennero ligi al re deposto, Giacomo II, per cui furono detti anche giacobiti; mentre quelli che riconobbero la nuova dinastia formarono la cosiddetta «Low Church» o Chiesa bassa (v.). Nei primi trent'anni del sec. XIX, la H. C. era molto diminuita di numero e d'importanza.

Sorto il «movimento di Oxford», i vescovi della H. C. al principio si mostrarono tolleranti verso di esso, anzi alcuni si avvidero che adottando gli stessi metodi potevano uscire dall'apatia religiosa nella quale vivevano. Ma dopo, sospettosi della tendenza troppo romana del «movimento» e sbigottiti per le notevoli conversioni che avvenivano verso la Chiesa cattolica, si opposero ad esso, pur non condannandolo nel suo insieme, anzi conservandone molti buoni elementi. Gli attuali rappresentanti del «movimento di Oxford» sono gli anglo-cattolici e se si può dire che tutti gli anglo-cattolici appartengano alla H. C. il contrario non è vero. Ecco alcuni punti di contatto e altri di divergenza fra quanti compongono la H. C.: 1) Tutti credono, malgrado la bolla di Leone XIII Apostolicae curae (v. ORDINAZIONI ANGLICANE) che le loro ordinazioni sono valide e che hanno la successione apostolica; 2) Tutti sono erastiani (v. ERASTO), ma gli anglo-cattolici negano la giurisdizione del re o della regina d'Inghilterra in materia ecclesiastica; 3) Tutti hanno usurpato il nome di cattolici, ma gli anglo-cattolici hanno insieme fatte proprie tutte le cerimonie e dottrine cattoliche, meno il primato e l'infallibilità del papa; 4) Tutti, ma gli anglo-cattolici più che gli altri, sostengono la teoria dei tre rami (v. ANGLICANESIMO, nei secc. XIX e XX); 5) Gli anglo-cattolici sperano nell'unione corporativa e si oppongono alle conversioni private; gli altri non pensano affatto a tale riunione; 6) Tutti pretendono di essere cattolici e sono protestanti;

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(da K. Hielscher, Deutschland, Berlino 1925, tov. 250) HILDESHEIM, DIOCESI di - Casa dei Templari (sec. XIV).
gli anglo-cattolici vogliono essere anglicano-cattolici ma senza il papa, e rimangono anch'essi protestanti.

Tutte queste dottrine concordi o discordi, non si devono intendere tassativamente; vi sono sfumature, sconfinamenti, infiltrazioni non solo tra i due gruppi indicati, ma anche con le dottrine della « Low Church » e perfino della « Broad Church ».

BIBL.: A. D'Alès, Anglicanisme moderne, in DFC, IV, coll. 701-33; F. Thureau-Dangin, La renaissance catholique en Angleterre au XIXe siècle, III, Parigi 1906, p. 381; S. L. Ollard, s. V. history, Londra 1912, pp. 114-16; G. W. E. Russell, A short history of the evangelical movement, Londra 1915, passim; G. Coolen, L'anglicanisme d'aujourd'hui, St-Omer 1933, passim; C. Lovera di Castiglione, Il movimento di Oxford, Brescia 1935, passim.

Camillo Crivelli

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“HIGH CHURCH («CHIESA ALTA»).” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 841. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/high-church-chiesa-alta.