HOFFMANN, MELCHIOR. - Anabattista, n. a Schäwbisch-Hall nel 1500 ca., m. a Strasburgo nel 1543. Modesto pellicciaio, l'H. fu così colpito dalla dottrina luterana, che abbandonò il suo mestiere per improvvisarsi predicatore laico della Riforma. Girò così quasi tutta la Germania, le Fiandre e persino la Livonia - dove è segnalato nel 1523 - mescolando audacemente le dottrine di Lutero a personali vedute escatologiche e sociali.
Commentando infatti a suo modo gli scritti giovani, arrivò a predire imminente la fine del mondo; nel campo sociale poi fu banditore di una sorta di comunismo, onde trovò fanatici seguaci che si abbandonarono a devastazioni e saccheggi, specie di enti religiosi. Parli colarmente numerosi furono i seguaci dell'H. in Olanda, dove assunsero il nome di melchioriti.
Dal luteranesimo si venne successivamente distaccando per aderire all'anabattismo; perciò incorse nella persecuzione dei luterani: trasferitosi a Strasburgo nel 1533, vi fu tratto in arresto e trascorse gli ultimi dieci anni di vita in prigione.