GODUNOV, BORÍS FEDOROVIČ

GODUNOV, Borís FEDOROVIČ. - Zar di tutte le Russie, discendente di un capo tartaro, n. probabilmente nel 1551 e m. il 13 apr. 1605. Regnò dal 10 sett. 1598. Nel 1591, in un ambiente di intrighi e di fazioni, era morto il principe ereditario Dimitrij, che, con la madre, si trovava in esilio a Uglíč. La voce che il fanciullo fosse stato ucciso per ordine di G. (il quale in tal modo non avrebbe trovato ostacoli al pieno potere), non è storicamente accertata.

G. istituì il patriarcato (1589) e mise ordine nell'apartamento amministrativo. Fece una politica estera piuttosto pacifica; riconquistò tuttavia, in guerra con gli Svedesi, le terre perdute da Ivan il Terribile. Una grande carestia flagellò la Russia durante il suo regno. In seguito ai torbidi che ne trassero origine, Demetrio (v.).

La complessa figura del G. ha interessato vari istituti russi ed in prima linea il poeta Puškin. Parecchi aspetti della sua personalità sono tuttora controversi.

BIBL.: K. Waliszewski, Les origines de la Russie moderne. La crise révolutionnaire (1584-1614), Parigi 1906; S. Platonov, B. G., trad. it., Milano 1931; St. Graham, B. G., Nuova Havan 1933; E. Lo Gatto, Storia della Russia, Firenze 1946, pp. 171-194.