FORMOSO, PAPA. - Forse nativo di Roma. Niccolò I (858-67) nell'864 o 865 lo fece cardinalevescovo di Porto e nell'autunno dell'866 lo inviò con Paolo di Populonia tra i Bulgari per promuoverne la conversione. Ebbe tale successo che il loro re, Boris, lo chiese come arcivescovo.
Verso la fine dell'867 F. fu richiamato a Roma, tenuto in grande considerazione anche da papa Adriano II (867-72). Ma il successore Giovanni VIII (872-82) che lo riteneva un nemico personale, dopo avergli affidati nei primi anni incarichi di fiducia (Jaffé-Wattenbach, 2018) lo mise poi in stato di accusa pensando di avere le prove di macchinazioni compiute da F. contro la Curia. F. fuggì da Roma ed allora un Sinodo lo scomunicò a depose (19 apr. 876), condanna rinnovata nei Concili di Ponthion (giugno 876) e Troyes (ag. 878). Il 14 sett. il Papa lo ammetteva alla comunionelaica, a patto che non mettesse più piede in Roma. Invece Marino I (882-84) lo assolse e il successore Adriano III (884-85) gli ridiede la sua antica sede di Porto. F. nell'885 consacrò il nuovo papa Stefano V (885-91), a cui successe il 19 sett. 891. Nella questione foziana assunse un atteggiamento di estremo rigore (Jaffé-Wattenbach, 2478); si pronunciò in favore dell'unione della sede di Brema con Amburgo (ibid., 3483, 3487, 3488); sostenne il carolingio Carlo contro Eudes (ibid., 3490-94). Il 30 apr. 892 incoronò imperatore Lamberto di Spoleto come associato al padre, Guido. Ma ben presto, contro gli Spoleto, chiamava in Italia e incoronava imperatore Arnolfo di Carinzia (22 apr. 896). Morì il 4 apr. 896; in tempo per non vedere gli Spoleto ridiventare padroni di Roma. La loro vendetta fu feroce. Nel genn. 897 il cadavere di F. estratto dal sepolcro, dove dormiva da nove mesi, fu portato in un Sinodo presieduto da Stefano VI (896-97) e sottoposto a regolare processo. Dichiarata nulla la sua elezione, illegittimi i suoi atti e invalide le sue ordinazioni, fu sepolto in una fossa comune, donde il popolaccio lo estrasse per gettarlo nel Tevere.
Bibliografia8 opereLe lettere di F. in PL 129, 837-48 e meglio nei MGH, Epistonia, VII, p. 366 1882; le fonti sulla controversia formosiana sono state studiate
BIBL.: Le lettere di F. in PL 129, 837-48 e meglio nei MGH, Epistonia, VII, p. 366 1882; le fonti sulla controversia formosiana sono state studiate e in parte edite da E. Dümmer, Auxilius and Vulgaricus. Lipsia 1866, passim; Hefele-Leclercq, IV, II, pp. 708-10 (bibl.); F. Dominici, Il papa F., in Cfr. Catt., 1924, I, pp. 106-20; 518-30; II, pp. 121-35; F. Vernet, s. v. in DTMc, VI, coll. 594-99 (bibl.); Fliche-Martin-Fruse, VI, pp. 431-523; A. Fliche-V. Martin, Hist. de l'Eglise, VII, Parigi 1940, pp. 20-26, 114-15.
Daniele, Ireneo. “Formoso, papa.” In Enciclopedia Cattolica, vol. V, coll. 1526–1527. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/formoso-papa.
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Daniele, Ireneo. “Formoso, papa.” Enciclopedia Cattolica, vol. V, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 1526–1527. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/formoso-papa.
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