FORMOSA

FORMOSA. - Isola dell'Estremo Oriente, annessa alla Cina nel 1683, ceduta al Giappone nel 1895 e restituita alla Cina nel 1945. Ampia una volta e mezzo la Sardegna (35.961 kmq. con le Isole Pescadores), conta 6,1 milioni di ab., quasi tutti cinesi (nell'interno, coperto di boschi, vivono ca. 150 mila malesi allo stato selvaggio).

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FORMOSA - 1) Confini di circoscrizione ecclesiastica; 2) Ferrovie.
Ha clima tropicale e piogge monsoniche. Ricca la produzione agricola (riso, tè, canna da zucchero, cotone) e forestale (canfora 90% del quantitativo mondiale), notevoli anche la possibilità minerarie (carbone, oro, zolfo, petrolio). Numerosi i grossi centri abitati: Taipeh (capitale, 340 mila ab.), Tainan (124 mila ab.), Takao (110 mila) ecc.

BIBL.: J. W. Davidson, The island of F., Londra 1903; H. Fahrenberg, Die Insel F., Amburgo 1926. Giuseppe Caraci

EVANGELIZZAZIONE - I primi missionari approdarono a F. nel 1626, invisti dai Domenicani della provincia del S.mo Rosario delle Filippine. Il p. Bartolomeo Martinez fu l'ispiratore a l'anima della nobile spedizione missionaria che ebbe inizio il 28 febbr. 1626. Un tempio fu innalzato al Signore del Cielo e dedicato a tutti i santi a Kilung. Le primizie della religione cristiana a F., dice la storia domenicana, furono due figli di un cinese cristiano, coniugato da tempo ad una isolana pagana. Questi fu il primo abitante dell'Isola che entrò in rapporti di confidenza con i ministri di Dio e fece battezzare pubblicamente i suoi due figli con grande stupore e meraviglia degli indigeni. Numerose furono in seguito le conversioni e non mancarono i martiri. Il p. Francesco di S. Domingo se ne può considerare il protomartire. Ma la cacciata degli Spagnoli, dopo appena sedici anni, ad opera degli Olandesi e il successivo dominio del pirata Koxinga arrestarono e distrussero il cattolicesimo. I missionari invano si studiarono di ripenetrare in F. dopo la conquista cinese del 1683 e durante i vari tentativi di ribellione succedutisi per quasi due secoli.

Nel 1854 il consiglio della provincia dei Domenicani delle Filippine decise, il 14 dic. di fare un nuovo tentativo, eleggendo i pp. Fernando Sainz e José Dutras. Questi, aiutati da un provetto missionario di Cina, il p. Angelo Bofurull, sbarcarono a F. e restaurarono l'antica missione di Kilung e un'altra ne fondarono tra gli aborigeni detta di Ban-Kim-Chiang. Nel 1868 l'opera evangelica fu proseguita dal p. Angelo Chinchon. Nel 1872 fu inaugurata una nuova missione a Daitotei, nella parte settentrionale dell'isola. Nel dic. del 1872 Leone XIII divise in due il vasto vicariato di Fukien, l'uno settentrionale con sede in Fukien, l'altro centro-meridionale con sede in Amoy. A quest'ultimo fu unito l'Isola di F. Nel 1895 F. divenne possedimento giapponese pel trattato di Simonosaki che poneva termine alla guerra tra la Cina e il Giappone. Le cappelle furono distrutte o spogliate, i cristiani dispersi a alcuni uccisi dai giapponesi. Ma con la pace le stazioni missionarie ripresero vita e si svilupparono. Il 9 luglio 1913 la missione di F., distaccata dal vicariato di Amoy, fu eretta in prefettura apostolica. Il 30 dic. 1940 dalla medesima missione furono distrutte le province settentrionali di Teipeh, Schinchu, Hoalien ed erette in prefettura apostolica di Taiphe mentre il rimanente territorio, costituito dalle province centro-meridionali di Taichung, Tainan, Kaohsung e Tait-ung, riceveva, in luogo dell'antica denominazione di prefettura apostolica di Isola F., il nome di Kaohsung (v.).

BIBL.: AAS, 3 (1913), pp. 367-68; I.M. Alvarez, F. geografica y storicamente considerada, 2 voll., Barcelona 1930, passim; MC, pp. 165-66; GM, pp. 174-175. Edoardo Pecorino
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“FORMOSA.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 908. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/formosa.