FOUCAULD, CHARLES-EUGÈNE de. - Eremita missionario, n. il 15 sett. 1858 a Strasbourg, ucciso dai Touareg il dic. 1916 a Tamanrasset (Sahara algerino).
Uscito dalla scuola militare di St-Cyr nell'ag. 1878, per la sua vita iscoperta è messo nel 1881 fuori servizio; il 3 giugno 1881 è reintegrato come tenente degli ussari nell'armata d'Africa; sei mesi più tardi chiede le dimis- sioni (1882). Dal 1883 al 1884 organizzò travestito da ebreo una ricognizione strategica nel Marocco; e dopo un ritorno a Parigi, prende parte alla spedizione sud-algerina dal sett. 1885 al genn. 1886.
Convertitosi ad una vita cristiana per opera di d.
Hüvelin = Parigi, parte alla fine del 1886 per la Terra Santa c, tornato in Francia, entra nella Trappa di Notre-Dame des Neiges (1800), indi passa a quella di Chéikhlé (Armenia) fino al 1895; poi alla Trappa di Staulesi (Algeria), ed a Roma per far la teologia. Nel 1897 è autorizzato ad abbandonare l'Ordine, e parte per Nazareth; nel giugno del 1898 emigra a Gerusalemme, indi in Francia dove è incardinato nella diocesi di Viviers ed ordinato sacerdote il 9 giugno 1901.
Assillato dal desiderio della penitenza nella vita e remitire al'apostolato tra gli esseri più abbandonati del deserto sahariano, vive da religioso nomade nel Sud Orrania e presso l'Hoggarr (Algeria), passando anni pioni di santità a Iscken, Amra, Ghardaia, Beni-Abbès, Asekrem. Nel 1905 fissò la sua dimora nell'assi Tamanrasset nei monti Hoggar, dedicandosi all'assistenza religiosa, morale e civile delle tribù musulmane di quella regione, traducendo nella loro lingua alcuni testi sacri; senza però riuscire a convertirle. Fu assassinato nel suo cremattaggio dai senussisti antifrancési.
Si era fatto il motto a santificare le anime portandomi in mezzo ad esse in silenzio. Nella Pentecoste del 1897 aveva scritto questa parola: «La tua vocazione: predicare il Vangelo in silenzio, come Gesù nella vita nascosta, come Maria Giuseppe». Nel 1929 il suo cuore fu depositato presso la tomba del generale francese Laperrine, suo amico, a Tamanrasset; mentre la sua salma esumata venne trasferita ad El-Goléen. È stata introdotta la sua causa di beatificazione. Nel 1946 fu fatta un'esposizione celebrativa del F. a Parigi al Museo des Invalides. I suoi scritti spirituali furono pubblicati da René Bazin (Parigi 1923). Lasciò il progetto di una congregazione, assai austera, dei «Piccoli Fratelli del S. Cuore» per la conversione dei maometani. In Francia è sorta fin dal 1919 l'associazione «C. de F.» per le missioni cattoliche nelle colonie francesi, e la «Mission de F.», unione d'apostolato femminile in terre musulmane.
BRL.: Di F. si ha la relazione del suo viaggio al Marocco, Reconnaissance au Maroc, Parigi 1888; di lui fu anche pubblicato postumo un dizionario tuareg-francese (Algeria 1918-1921). Studi: R. Bazin, Le p. C. de F., Parigi 1921, trad. II. C. Montrezza, Milano 1927; A. Boucher, C. de F., Parigi 1931; M. André, Le p. C. de F., Tolosa 1936; P. Doncœur, La suite du p. d. F., Parigi 1942.