FORNACALIA

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FORNACALIA. - Era una festa mobile concepiva, che cadeva nella prima metà del febbraio, in un giorno prestabilito dal capo delle curie, decurione massimo, in onore della dea Fornax, indigitazione del nume che vigila il riscaldamento del forno (Festo, s. v.). Chi per distrazione non era stato presente alla festa poteva supplire partecipando alle Quirinalia, dette perciò anche «stultorum feriae».

Il rito consisteva nell'abbruzzatura, nel forno di scusa curia, chicchi di ferro prima di pestarli nel muro, circostanza che denuncia l'arcicittà della festa, anteriore all'uso della macina. Secondo la tradizione sarebbe stata istituita da Numa.

Le F. servivano anche per il censimento urbano prima del regolamento di Servio Tullo, dovendosi compiere il sacrificio da ciascuno nella propria curia. Il rapporto tra F. e Quirinalia si spiega considerando la relazione che lega il Flamine Quirinale con quanto si riferisce all'agricoltura. D'altra parte è evidente l'analogia di Fornax con Vesta, ambedue rappresentate dal fuoco.

BIBL.: G. Wissowa, Religion und Kultus der Römer, 2a ed., Monaco 1912, p. 158; N. Turchi, La religione di Roma antica, Bologna 1939, p. 111.