FORTUNA. - Dea italica e romana. I suoi tre più importanti antichi centri di culto furono Pale- strina, Roma e Anzio.
S. Girolamo informa che F. sotto Costanzo scrisse commentari sul Vangelo "i tituli ordinati, brevi et rustici sermone" (De viris illustr., 97: PL 23, 735; cf. anche nell'introduzione al Vangelo di M. Matteo: ibid., 26, 20); altrove chiama quei commentari "margarita de evangelio" (ibid., 22, p. 343); non ancora si sono potuti rintracciare fra le opere adespite giunte sino a noi.
BIBL.: L. Duchesne, Libère et Fortunation, Mélanges d'archéol. et d'histoire, 28 (1908), p. 45 sqq.; P. Paschini, Le vie cendée politiche et religieuse des territoires friulano ecc., in Mem. stor. fotogr. 8 (1912), p. 233 sqq.; id., Storia del Friuli, I, Udine 1934, p. 39 sqq.; U. Mannucci, Istituzioni di patrologia, III, Roma 1942, p. 202.