FRANCESCO CARACCIOLO, santo. - N. a Villa S. Maria (Chieti) il 13 ott. 1563 da nobile famiglia, visse esemplarmente nella casa paterna sino ai 22 anni, quindi si recò occultamente a Napoli dove fu ordinato sacerdote. Ricevuta per errore una lettera del ven. servo di Dio Agostino Adorno e del consanguineo Fabrizio Caracciolo abate di S. Maria Maggiore di Napoli, che si proponevano di fondare il novello Ordine dei Chierici Regolari Minori, li seguì immediatamente e con loro ne redasse le costituzioni, ottenendone in Roma l'approvazione di Sisto V il 1° luglio 1588. Nella professione seguita in Napoli l'anno successivo cambiò il nome di battesimo Ascanio in quello di F. Morto l'Adorno il 29 sett. 1591, il Capitolo generale elesse all'unanimità F. C. a suo superiore generale.
La sua breve vita fu un miracolo di carità e di zelo apostolico, di sopra e continua penitenza. Diffuse la devozione verso la S.ma Eucaristia e volle che l'adorazione perpetua fosse un distintivo proprio del suo Ordine. Morì in Agnone la vigilia del Corpus Domini 4 giugno 1608. Fu beatificato da Clemente XIV il 10 sett. 1769 e canonizzato da Pio VII il 24 maggio 1807. Le sue spoglie sono venerate nella chiesa di S. Maria in Monte Vergine alla Napoli. Dei suoi scritti ci restano alcune lettere e un libro di pietà intitolato Le sette stazioni. Festa il 4 giugno.
Compendio, ecc., Napoli 1805; A. Furrante, Vita, ecc., Monza 1871; G. Rossi, Il precursore dell'adorazione perpetua: s. F. C., Roma 1926; C. A. Bertini Frassoni, S. F. C. L'Ordine dei Chierici Regolari Minori da lui fondato. La « Gente » e la « Famiglia » del Santo, in Riv. araldica, 39 (1941), pp. 329-31; id., La gente e la famiglia di s. F. C., Roma 1943. Giuseppe Rossi