FRANCESCO I DI VALOIS, RE DI FRANCIA

FRANCESCO I di Valois, re di Francia. - N. il 12 sett. 1494 da Carlo d'Orléans e da Luisa di Savoia. La morte di suo padre e la mancanza di figli di Luigi XII gli assicurarono la successione al trono (9 genn. 1515), che egli inaugurò con un grande successo militare riportato sugli Svizzeri (Marignano, 13-14 sett.) e col conseguente acquisto del ducato di Milano.

Ma il programma della conquista del Milanese era distinto da Luigi XII doveva prendere più ampie proporzioni, quando l'elezione imperiale di Carlo d'Asburgo (28 giugno 1519) mise la Francia nella necessità di raggiungere una lotta che non doveva terminare neppure con la morte dei due monarchi rivali. La prima fase si chiuse con lo scacco di Pavia (24-25 febbr. 1525). F. I, fatto pri

FRANCESCO I DI FRANCIA - FRANCESCO DE GERONIMO

pure alla scelta di Mantova o di Vicenza come sedi di casso), assistette poi con scarso interesse ai dibattiti. Invece rincludeva in quel periodo la persecuzione contro gli eretici, che in più città francesi continuamente venivano arrestati e processati.

F. I fu un magnifico mecenate e favori artisti italiani e umanisti francesi i quali illustrarono la sua corte con lo splendore della Rinascenza. Prodigo molto danaro; tuttavia non può dirsi che fosse un cattivo amministratore. Del resto il momento gli imponeva di rivolgere tutte le sue forze alla sola politica estera. Durante il suo regno la Francia non provò soltanto l'asprezza della guerra, ma anche buoni e saggi provvedimenti. La stessa alleanza con il turco che tanta infamia attirò sul capo di chi l'aveva stretta, assicurò vantaggi durevoli al commercio francese.

Bibl.: E. Fueter, Storia del sistema degli Stati europei dal 1492 al 1559, trad. it., Firenze 1932, passim; H. Lomonnet, Les guerres d'Italie: la France sous Charles VIII, Louis XII et François Ier, Parigi 1903; C. Terrasse, François Ier, 2 voll., 1814-1818; H. Hauser e A. Renaudet, Les débuts de l'âge moderne, 1814-1818, 2 voll.; E. Pontieri, Nei tempi grigi della storia d'Italia, Napoli 1949, passim.