Enciclopedia Cattolica vol. V, 1950 Storia, storici e biografie varie Storici, biografie varie

FRANCESCO I DI VALOIS, RE DI FRANCIA

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Noto anche come: tedesco: Franz I.; francese: le Père des Lettres, le Roi-Chevalier, François Ier; latino: Franciscus I

FRANCESCO I di Valois, re di FRANCIA. - N. il 12 sett. 1494 da Carlo d'Orléans e da Luisa di Savoia. La morte di suo padre e la mancanza di figli di Luigi XII gli assicurarono la successione al trono (19 genn. 1515), che egli inaugurò con un grande successo militare riportato sugli Svizzeri (Marignano, 13-14 sett.) e col conseguente acquisto del ducato di Milano.

Ma il programma della conquista del Milanese ereditato da Luigi XII doveva prendere più ampie proporzioni, quando l'elezione imperiale di Carlo d'Auburgo (28 giugno 1519) mise la Francia nella necessità di ingaggiare una lotta che non doveva terminare neppure con la morte dei due monarchi rivali. La prima fase si chiuse con lo scacco di Pavia (24-25 febbr. 1525). F. I, fatto prigioniero, dovette impegnarsi a rinunciare alle sue aspirazioni in Italia e in Borgogna (trattato di Madrid, 14 genn. 1526); ma, ritornato libero, riprese naturalmente la guerra, che si concluse, attraverso altri disastri, con la pace di Cambrai (3 ag. 1529): per essa almeno la Borgogna era salvata. Guadagnatasi l'alleanza inglese e turca il re ritentò nel 1535 l'occupazione del Piemonte e del Milanese; ma al successo seguì la stanchezza reciproca che consigliò un armistizio (luglio-nov. 1537).

FRANCESCO I di VALOIS, ss di FRANCIA - RITATO. Disegno a metita, scuola di Clouet - Chantilly, Museo Condé.
FRANCESCO I di VALOIS, ss di FRANCIA - RITATO. Disegno a metita, scuola di Clouet - Chantilly, Museo Condé.

L'anno seguente si concludeva a Nizza, con la mediazione di papa Paolo III, una tregua di 10 anni fondata sul principio dell'riti possidetis, e i due rivali, incontrati il 14 luglio ad Aigues-Mortes, sembravano ora ben disposti a rispettarla. Ma nel 1541 un incidente bastò a far sì che le ostilità si riaccendessero. Lo spostamento dell'Inghilterra a favore di Carlo V (febbr. 1543) decise le sorti della guerra nel nord e frustrò i vantaggi ottenuti dai Francesi nel mezzogiorno. La pace di Crépy (18 sett. 1544) chiuse quest'altra fase della lotta: F. I dovette ancora una volta riaccettare lo status quo ante, rinunciando a Nizza e, naturalmente, al Milanese. Di lì a tre anni moriva a Rambouillet (31 marzo 1547), mentre la situazione si era più che mai aggravata. Il figlio Enrico II doveva riprendere la lotta e portarla fino al trattato di Cateau-Cambrésis (1559).

Direttiva principale della politica di F. I fu la lotta antisaburgica. Contro Carlo V egli si trovò d'accordo con Clemente VII che nel 1533, stanco a sua volta della tutela spagnola, imparentava la sua casa con l'Valois dando Caterina de' Medici sposa al Delfino Enrico. Parimenti questa direttiva determinò il suo atteggiamento di fronte alla questione del Concilio: l'intesa con Roma del 1533 fu a tal proposito utile al Papa che desiderava rimandare la convocazione (F. I era ben conscio di quali vantaggi politici il Concilio sarebbe stato foriero per Carlo V, qualora si fosse ottenuta la pacificazione religiosa della Germania). Quando finalmente il Concilio iniziò i suoi lavori a Trento, la Francia (che si era opposta pure alla scelta di Mantova o di Vicenza come sedi di esso), assistette poi con scarso interesse ai dibattiti. Invece rincuadiva in quel periodo la persecuzione contro gli eretici, che in più città francesi continuamente venivano arrestati e processati.

F. I fu un magnifico mecenate e favori artisti italiani e umanisti francesi i quali illustrarono la sua corte con lo splendore della Rinascenza. Prodigò molto danaro; tuttavia non può dirsi che fosse un cattivo amministratore. Del resto il momento gli imponeva di rivolgere tutte le sue forze alle sole politica estera. Durante il suo regno la Francia non provò soltanto l'asprezza della guerra, ma anche buoni e saggi provvedimenti. La stessa alleanza con il turco che tanta infamia attirò sul capo di chi l'aveva stretta, assicurò vantaggi durevoli al commercio francese.

Bibliografia5 opere
BIBL.: E. Fueter, Storia del sistema degli Stati europei dal 1492 al 1539, trad. in, Firenze 1932, passim; H. Limonnier, Les guerres d'Italie : la France sous Charles VIII, Louis XII et François IV, Parigi 1993; C. Terrasse, François IV, a voll., ivi 1945-48; H. Hauser e A. Renaudet, Les débuts de l'âge moderne, ivi 1946, v. indice; E. Pontieri, Nei tempi grigi della storia d'Italia, Napoli 1949, passim.

Carlo De Prede

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Di Carlo De Frede

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), coll. 1590–1592.

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De, Frede Carlo. “Francesco I di Valois, re di francia.” In Enciclopedia Cattolica, vol. V, coll. 1590–1592. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/francesco-i-di-valois-re-di-francia.

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De, Frede Carlo. “Francesco I di Valois, re di francia.” Enciclopedia Cattolica, vol. V, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 1590–1592. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/francesco-i-di-valois-re-di-francia.

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