FRAZER, JAMES GEORGE

FRAZER, JAMES GEORGE. - Etnologo che si può considerare l'epigono dell'emologia evoluzionistica, rappresentata in Inghilterra da E. B. Tylor. Era n. a Glasgow il 1° genn. 1854, ed è m. a Cambridge il 9 maggio 1941. Fu avvocato di professione, ma si dedicò interamente agli studi etnologici intorno ai quali radunò un materiale copiosissimo da lui ordinato secondo alcuni schemi generali relativi a credenze e a pratiche che si riscontrano nelle popolazioni primitive attuali e permangono come sopravvivenze nel folklore dei popoli civili moderni; tali criteri d'indagine applicò anche ai popoli colti del mondo mediterraneo antico: Greci, Romani, Ebrei.

Suo grande merito è di aver offerto agli studiosi la larga copia di fatti menzionati più sopra, vagliati nelle fonti antiche e le relazioni moderne sempre scrupolosamente citate; suo torto è di aver posto la magia come primo scalino nell'ascesa dell'umanità, prima verso la religione e poi verso la scienza: la religione sarebbe sorta dopo che l'uomo ebbe constatato l'inefficacia delle pratiche magiche; la scienza tenderebbe a sostituire la religione una volta constatata l'inesistenza di poteri sopra naturali. Tesi entrambe errate perché magia e religione sono due posizioni autonome e coeve dello spirito umano, mentre la scienza con tutte le sue scoperte e le sue tecniche non potrà mai appagare quelle aspirazioni e credibilità per quei bisogni, a cui provvede la religione, quali poggiano sopra un altro piano.

La sua opera più voluminosa che risulta nella sua terza edizione dell'incorporazione di sette trattazioni prima concepite come opere a sé, porte, come titolo generale, The golden Bough (Il ramo d'oro, 1a ed., London 1969; 3a ed., 1971-75, vers. it., 2 voll., Torino 1950); la trattazioni vi sono così distribuite: I. The magic art and the evolution of Kings (2 voll., 1971); che studia l'origine magica del potere regio, prendendo lo spunto dalla leggere di successione del vetusto sacerdozio memorante; II. Taboo and the perils of the soul (1 vol., 1971); sulle varie interrelazioni, pericolose a ignorare e a violare, riguardanti persone, oggetti, azioni entro cui l'individuo si può trovare irretito; III. The dying God (1 vol., 1971); sul sacrificio di esseri divini, animali, vegetali e umani; IV. Adonis, Attis, Osiris (2 voll., 1971-74), sulle divinità che muoiono e risorgono, proprie delle misteriosità; V. Spirits of the corn and of the wild (2 voll., 1971-72); sugli spiriti della vegetazione, i riti di maggio e del raccolto; VI. The scapegoat (1 vol., 1971-73), sul capo espiatorio del rituale ebraico e ritiri affini diretti all'espiazione delle colpe; VII. Balder the beautiful (2 voll., 1971-72), sui riti del fuoco proposto del bel dio della sagra norvegese, ucciso, e poi bruciato in mare sulla sua nave. In tutto i 1 voll. più uno di Bibliography and general index (ivi 1971-75). Di quest'opera il F. pubblicò anche un commento (Londra 1932), tradotto in italiano da L. De Bossi (3 voll., Roma 1925).

Altre opere importanti del F. sono: Totemism and exogamy (4 voll., Londra 1910); The belief in immortality and the worship of the dead (3 voll., 1971-74); Pausanias' description of Greece (trad. e commento, 2a ed., 6 voll., 1971-72); Folklore in the Old Testament (3 voll., 1971-72); compendio, ivi 1922; Apollodorus, the library (1 vol., 1971-72); The Fasti of Ovid (5 voll., 1971-72).

Fu a fellow del Trinity College di Cambridge, dottore onorario di varie università, membro della Royal Society e della British Academy, decorato di titolo no-biliare nel 1914. In suo onore è stato fondato il "Frazer Memorial Lectureship" per conferenze su questioni di etnografia presso varie università.

A rendere più accessibile al pubblico studiosi una copia così vasta di materiale sono state compilate dai suoi scritti due antologie: Man, God and immortality (1 vol., Londra 1927); di contenuto teorico, desunto dalle opere già stampate; Anthology anthropology (3 voll., 1971-73), preziosa raccolta di materiale, da elaborare, descritta da oltre cinquanta quaderni di appunti manoscritti.

BIBL.: R. Petazzoni, Y. G. F., in Studi e mater. di stelle religioni, 17 (1941), pp. 123-25. Nicola Turchi.