FRAZER, JAMES GEORGE

FRAZER, JAMES GEORGE. - Etnologo che si può considerare l'epigono dell'etnologia evoluzionistica, rappresentata in Inghilterra da E. B. Tylor. Era n. a Glasgow il 1º genn. 1854, ed è m. a Cambridge il 9 maggio 1941. Fu avvocato di professione, ma si dedicò interamente agli studi etnologici intorno ai quali radunò un materiale copiosissimo da lui ordinato secondo alcuni schemi generali relativi a credenze e a pratiche che si riscontrano nelle popolazioni primitive attuali e permangono come sopravvivenze nel folklore dei popoli civili moderni; tali criteri d'indagine applicò anche ai popoli colti del mondo mediterraneo antico: Greci, Romani, Ebrei.

Suo grande merito è di aver offerto agli studiosi la larga copia di fatti menzionati più sopra, vagliati nelle fonti antiche e le relazioni moderne sempre scrupolosamente citate; suo torto è di aver posto la magia come primo scalino nell'ascesa dell'umanità, prima verso la religione e poi verso la scienza: la religione sarebbe sorta dopo che l'uomo ebbe constatato l'inefficacia delle pratiche magiche; la scienza tenderebbe a sostituire la religione una volta constatata l'inesistenza di poteri soprannaturali. Tesi entrambe errate perché magia e religione sono due posizioni autonome a coeve dello spirito umano, mentre la scienza con tutte le sue scoperte e le sue tendenze non potrà mai appagare quelle aspirazioni né soddisfare quei bisogni, a cui provvede la religione, i quali poggiano sopra un altro piano.

La sua opera più voluminea che risulta nella sua terza edizione dell'incorporazione di sette trattazioni prima concepite come opere a sé, porta, come titolo generale, The golden Bough (Il ramo d'oro, 1ª ed., Londra 1890; 3ª ed., ivi 1911-12, vers. 1, 2 voll., Torino 1950); le trattazioni vi sono così distribuite: I. The magic art and the evolution of Kings (2 voll., ivi 1911), che studia l'origine magica del potere regio, prendendo lo spunto dalla legge di successione del vetusto sacerdozio nemorense; II. Taboo and the perils of the soul (1 voll., ivi 1911); sulle varie interdizioni, pericolose a ignorare e a violare, riguardanti persone, oggetti, azioni entro cui l'individuo si può trovare irretito; III. The dying God (1 voll., ivi 1911), sul sacrificio di esseri divini, animali, vegetali o umani; IV. Adonis, Artis, Osiris (2 voll., ivi 1914), sulle divinità che muoiono e risorgono, proprie delle misteriosofie; V. Spirits of the corn and of the wild (2 voll., ivi 1912); sugli spiriti della vegetazione, i riti di maggio e del raccolto; VI. The scapegoat (1 voll., ivi 1913), sul capro espiatorio del rituale ebraico e riti affini diretti all'espiazione delle colpe; VII. Balder the beautiful (2 voll., ivi 1913), sui riti del fuoco a proposito del bel dio della saga norvegese, ucciso, e poi bruciato in mare sulla sua nave. In tutto il 1 voll. più uno di Bibliography and general index (ivi 1915). Di quest'opera il F. pubblicò anche un compendio (Londra 1932), tradotto in italiano da L. De Bosis (3 voll., Roma 1925).

Altre opere importanti del F. sono: Totemism and exogamy (4 voll., Londra 1910); The belief in immortality and the worship of the dead (3 voll., ivi 1913-24); Pessanians' description of Greece (trad. e commento, 2ª ed., 6 voll., ivi 1922); Folklore in the Old Testament (3 voll., ivi 1913; compendio, ivi 1922); Apollodorus, the library (1 voll., ivi 1921); The Fasti of Ovid (5 voll., ivi 1929).

Fu «fellow» del Trinity College di Cambridge, dottore onorario di varie università, membro della Royal Society e della British Academy, decorato di titolo no-

biliare nel 1914. In suo onore è stato fondato il «Fraser Memorial Lectureship» per conferenze su questioni di etnografia presso varie università.

A rendere più accessibile al pubblico studioso una copia così vasta di materiale sono state compilate dai suoi scritti due antologie: Man, God and immortality (1 voll., Londra 1927); di contenuto teoretico, desunto dalle opere già stampate: Anthologia anthropologica (3 voll., ivi 1938-1939), preziosa raccolta di materiale, da elaborare, desunti da oltre cinquanta quaderni di appunti manoscritti.

BIBL.: R. Pettazzoni, J. G. F., in Studi e mater. di st. delle religioni, 17 (1941), pp. 123-25. Nicola Turchi
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“FRAZER, JAMES GEORGE.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 1054. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/frazer-james-george.