GABELO (gr. Γαβαήλος, «ecciso è Dio», secondo l'ebraico). - Parente e debitore puntuale, secondo la Volgata, di Tobia. Nel testo greco (Tob. 4, 20; Volg. 4, 21) è detto fratello di Gabria o Gabri.
(Int. Affari)
GABBULE - L'arcangelo G. nella scena dell'Anunciazione di Paolo Veronese (1583) - Madrid, Escuriale.
Mentre Tobia si trovava in Ninive, G. abitava in Media, nella cittadina di Rages.
Nella recensione latina del libro di Tobia si afferma che Rages, identificata con le rovine di Rai, a 15 km. da Teheran, era situata sui monti di Echatana; nel codice smuitico si specifica che distava a giorni di cammino da questa città (Tob. 5, 6; Volg. 5, 8). G. non solo restituisce la grande somma (dal testo greco di Tob. 9, 5 appare si trattasse di un deposito) a Raffaele sotto le sembianze di Azaria, ma accompagna anche con gioia costul per assistere alle nozze del suo parente Tobia, figlio di Tobia, con Sara, figlia di Raguelle (Tob. 9, 6 agg.).