GALILEI, VIRGINIA

GALILEI, VIRGINIA. - Figlia naturale di Galileo e di Marina Gamba, n. a Padova il 13 ag. 1600, m. in Arcetri il 2 apr. 1634. Affidata a 14 anni con la sorella Livia alle suore del monastero di S. Matteo in Arcetri, due anni dopo, il 4 ott. 1616, pronunciò i voti solenni col nome di suor Celeste, seguita il 28 ott. del 1617 dalla sorella, che prese il nome di suor Angelica. Galileo predilesse la figlia primogenita (donna di esquisito ingegno, singolare bontà e a me affezionatissima) e più volte anche soccorsa, con denaro con viveri, la comunità assai povera.

Rimangono di suor Celeste 124 Lettere, scritte al padre dal 10 maggio 1623 al 16 dic. 1633, nelle quali all'antica per la famiglia e per la storia del processo (dopo la condanna di Galileo «persuase che l'arcanico accompaagna da quel titolo di obbedire a Santa Chiesa sia assai efficace») volle recitare per il padre una volta la settimana i sette salmi penitenziali; si alternano i chiari riflessi di un'austera e più vita claustrale.

Bibl.: C. Arduini, La primogenita di G. G., Firenze 1864; A. Favaro, G. G. e suor Maria Celeste, ivi 1891, 2a ed. ivi 1935; I. De Blasi, Le scritti italiane dalle origini al 1580, I, ivi 1930, pp. 195-207; F. Sarti, Suor Maria Celeste, Milano 1934.

Giovanni Falani