GALLO, COSTANZO (FLAVIUS IULIUS CONSTANTIUS GALLUS)

GALLO, COSTANZO (Flavius Iulius Constantius Gallus). - Cesare dal 351 al 354, figlio di Giulio Costanzo, fratellastro di Costantino Magno, e di Galla, n. Massa Marittima nel 325-26, m. presso Pola nel die. del 354. Scampato nei massacri del 337 dopo la morte di Costantino, fu condotto, insieme con il fratello Giuliano, a Nicomedia ed affidato al vescovo ariano Eusebio. Nel 345-46 fu trasferito a Macellum presso Cesarea di Cappadocia.

Improvvisamente nel 351 da Costanzo II fu creato Cesare ed incaricato di difendere i confini orientali dell'Impero dalle incursioni dei Persiani. Sposò allora la sorella dell'Imperatore, Costantina, e fissò la sua dimora ad Antiochia di Siria. Nel governo si dimostrò crudele, punendo con sanguinose stragi e distruzioni intere città per reprimere i moti insurrezionali; e mentre viveva nelle dissolutezze e nei bagnoli i veri interessi dell'Impero erano trascurati. Con la sua connivenza furono assassinati dal popolo il preferito del pretorio Dominiano ed il questore Manzio, che Costanzo gli aveva messo accanto per aiutarlo nel governo a sorvegliarlo. Costanzo allora lo richiamò a Milano sotto pretesto di avere degli scambi di idee, ma giunto in Istria, G. fu arrestato, sommariamente giudicato e giustiziato nella città di Flanona presso Pola.

GALLO, Costanzi, fil. 1. 34; Sozomeno, Hist. ed., IV. 7; O. Seeck, s. V. in Pauly-Wissova, IV. coll. 1094-99; J. Bidez, La vie de l'empereur Julien, Paris, 1930, pp. 22-39, 63-66, 67-69; R. Paribeni, Da Diocleziano alla caduta dell'Impero d'Occidente, Bologna, 1941, pp. 121-23. Azionino Amore