GAND (FIAMMINGO GENT), DIOCESI DI

GAND (fiammingo Gent), DIOCESI di. - Città e diocesi nel Belgio, capoluogo della provincia della Fiandra orientale, presso la confluenza della Schelda e della Lys; è attraversata da molti canali.

Ha un'estensione di ca. kmq. 2094 con una popolazione di 1,226,465 ab., dei quali 1,120.000 cattolici. Conta 387 parrocchie servite da 1325 sacerdoti dio-cesa

Article illustration
(prèpe. Ene. Calt.)
Gameti e Gametogenes! - Fig. 4. Schema della sperenioistn. nuncio. Trasformazione da spernaclale (1) e spernessione (2). Punti cadi: complessas: Punti fiti: noturuma: Graniglio: il nucleo: Nero pieno: il condrioma e i centrioli.

Article illustration

cessani e 392 regolari; 65 comunità maschili con 1631 p

ni e 392 regolari; 65 comunità maschili con 1631 professi e 564 femminili con 9103 professe, due seminari (1949). È suffragante di Malines.

S. Amando (sec. VII) fondò nel territorio ora occupato da G. due abbazie, una a S. Pietro nel Mont Blandin e l'altra di S. Bavone nel luogo detto Ganda. Egimando fu abate dei due monasteri dall'814 al'1840; in seguito l'abbazia di S. Bavone divenne autonoma (N. Grisson, The early abbots of St. Bavon of Ghent, in Revue bénédictine, 49 [1937], p. 37 seg.; F. Gansshof, Einhard à Gand, in Bulletin de la Société d'histoire et d'arch. de Gand, 1926, p. 14).

Queste due abbazie di S. Pietro = di S. Bavone funzionarono contemporaneamente come monastiche e come parrocchiali; ma ca. la fine del sec. XI l'aumento della popolazione fu tale che i monaci di S. Bavone costruirono la nuova chiesa abbaziale; mentre quelli di S. Pietro eressero per i fedeli la chiesa di S. Maria; quindi una cappella nel castello e nel porto S. Giovanni, S. Giacomo e S. Nicola.

Paolo III il 22 luglio 1536 concesse a Carlo V la secolarizzazione dell'abbazia di S. Bavone e i monaci trasferirono il loro Capitolo nella chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista.

S. Salvatore fu la chiesa parrocchiale dell'antico villaggio di S. Bavone, distinta da quella della vicina abbazia dall'inizio del sec. XII. Carlo V la fece demolire nel 1540 per costruire la cittadella detta dagli Spagnuoli anche S. Farraide, chiesa parrocchiale e collegiale saccheggiato nel 1566 e distrutta nel 1579.

G. fu eretta diocesi da Paolo IV il 12 maggio 1559. Fra i vescovi di G. sono da ricordare Cornelio Janzenius (1568) e Antonio Triest (1622-57), di grande generosità e istituto di fondazioni caritatevoli.

Riccia resistenza opposero i seminaristi di G. al disposto napoleonico nel 1813.

GAND (fiammingo Gent), DIOCESI di. - Città e diocesi nel Belgio, capoluogo della provincia della Fiandra orientale, presso la confluenza della Schelda e della Lys; è attraversata da molti canali.

Ha un'estensione di ca. kmq. 2094 con una popolazione di 1,226,465 ab., dei quali 1,120.000 cattolici. Conta 387 parrocchie servite da 1325 sacerdoti dio-cesani e 392 regolari; 65 comunità maschili con 1631 professi e 564 femminili con 9103 professe, due seminari (1949). È suffragante di Malines.

S. Amando (sec. VII) fondò nel territorio ora occupato da G. due abbazie, una a S. Pietro nel Mont Blandin e l'altra di S. Bavone nel luogo detto Ganda. Egimando fu abate dei due monasteri dall'814 al'1840; in seguito l'abbazia di S. Bavone divenne autonoma (N. Grisson, The early abbots of St. Bavon of Ghent, in Revue bénédictine, 49 [1937], p. 37 seg.; F. Gansshof, Einhard à Gand, in Bulletin de la Société d'histoire et d'arch. de Gand, 1926, p. 14).

Queste due abbazie di S. Pietro = di S. Bavone funzionarono contemporaneamente come monastiche e come parrocchiali; ma ca. la fine del sec. XI l'aumento della popolazione fu tale che i monaci di S. Bavone costruirono la nuova chiesa abbaziale; mentre quelli di S. Pietro eressero per i fedeli la chiesa di S. Maria; quindi una cappella nel castello e nel porto S. Giovanni, S. Giacomo e S. Nicola.

Paolo III il 22 luglio 1536 concesse a Carlo V la secolarizzazione dell'abbazia di S. Bavone e i monaci trasferirono il loro Capitolo nella chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista.

S. Salvatore fu la chiesa parrocchiale dell'antico villaggio di S. Bavone, distinta da quella della vicina abbazia dall'inizio del sec. XII. Carlo V la fece demolire nel 1540 per costruire la cittadella detta dagli Spagnuoli anche S. Farraide, chiesa parrocchiale e collegiale saccheggiato nel 1566 e distrutta nel 1579.

G. fu eretta diocesi da Paolo IV il 12 maggio 1559. Fra i vescovi di G. sono da ricordare Cornelio Janzenius (1568) e Antonio Triest (1622-57), di grande generosità e istituto di fondazioni caritatevoli.

Riccia resistenza opposero i seminaristi di G. al disposto napoleonico nel 1813.

L'importante cattedrale di S. Bavone è in stile gotico. Sotto il coro è una vasta cripta romanica. Davanti all'altare maggiore sono quattro grandi candelabri in bronzo rosso, eseguiti da Benedetto di Rovezzano (1525) e recanti gli stemmi di Enrico VIII di Inghilterra, a cui appartengono, e del vescovo Triest, che li donò alla chiesa. In uno degli altari si trova l'immirabile politico dei fratelli van Eyck, capolavoro della pittura fiamminga del sec. XIV, ordinato a Uberto van Eyck, morto nel 1426, terminato dal fratello Giovanni da Fosse Vydt, signore di Parnelu, e inaugurato il 6 maggio 1632; rappresenta l'adorazione dell'Agneolo Divino. Il politico fu potuto ricostituire nella sua integrità nel 1920. È pure notevole in un altro altare il quadro di Rubens (1623-24) rappresentante l'ingresso di S. Bavone nell'abbazia di S. Amand.

Il beffroi eretto ca. il 1330 è alto m. 118 e nel 1378 fu sormontato da un dragone in bronzo dorato alto m. 3,50. L'hôtel de ville è composto di due edifici; l'antica casa degli scabini su architettura di Rombaut Kelemdams ed Ermanno de Waghämskere (1518) in stile originale; vi è unita la nuova casa degli scabini detti Par-chons, su architettura ispirata al Rinascimento italiano (1600-22).

Nel quartiere di Brock fu eretta nel sec. XII la chiesa del grande Beghinaggio dedicata a S. Elisabetta; funzionò da parrocchia solo per le Beghine; quando queste furono trasferite al nuovo grande Beghinaggio del monte St. Amand la chiesa di S. Elisabetta diventò parrocchia il 24 sett. 1874. La chiesa di S. Nicola fu iniziata nel sec. XII, ma ricostruita nel XV.

La chiesa di S. Michele, in stile gotico, cominciata nel 1445, fu terminata nel sec. XVII; l'interno fu restaurato nel 1893; nel transetto si trova il quadro della Crocifisso sione di van Dyck (1629). La chiesa di S. Giacomo si iniziò in stile romanico nel sec. XII e fu terminata in stile gotico alla fine del sec. XV e poi più volte modificata. La chiesa di S. Pietro fu eretta tra il 1629 e il 1719; la sua cupola è alta 57 m.

Il Museo d'archeologia occupa l'antica chiesa dei Carmelitani calzati. Il Museo di belle arti offre una ricca collezione di sculture e pitture, che vanno dai primitivi ai moderni. L'Università di Stato in lingua fiamminga fu fondata nel 1816 da Guglielmo I, re dei Paesi Bassi, e comprende tutte le facoltà.

BIBL.: Th. Herwyn de Volckaerbecke, Les églises de G., 2 voll., Gand 1860; F. Claeys-Bouëart, Le diocèse et le Seminaire de G., 1 vol., Gand 1913; L. van Puyvelde, La Bible de G., in Rec. Travaux Universitaires de G., Gand-Paiggi 1927, fasc. XXVII; E. De Moreau, Histoire de l'Eglise en Belgique des origines aux débuts du XIXe siècle, 2 voll., Bruxelles 1940-49, passim. Enrico Josi.