GAMETI E GAMETOGENESI

GAMETI E GAMETOGENESI - Fig. 4. Schema della spermioistogenesi. Trasformazione da spermatide (1) e spermatozoe (7). Punti radi: citoplasma; Punti fitti: acromma; Graviglio: il nucleo; Nero pieno: il condrionis e i centrioli.

(da Images de Belgique. Collection publiée sous les auspices du Commissariat général du Tourisme, Gand - Bruxelles 1918, pp. 5) GAND, DIOCESI di. - Cattedrale di S. Bavone, costruita dove era l'antica cappella di S. Giovanni Battista nel sec. X.
cesani e 392 regolari; 65 comunità maschili con 1631 professi e 564 femminili con 9103 professe, due seminari (1949). È suffraganea di Malines.

S. Amando (sec. VII) fondò nel territorio ora occupato da G. due abbazie, una a S. Pietro nel Mont Blandin e l'altra di S. Bavone nel luogo detto Ganda. Eginardo fu abate dei due monasteri dall'814 all'840; in seguito l'abbazia di S. Bavone divenne autonoma (N. Grisson, The early abbots of St. Bavos of Ghent, in Revue bénédictine, 49 [1937], p. 37 sgg.; F. Gansshof, Eginhard à Gand, in Bulletin de la Société d'histoire et d'arch. de Gand, 1926, p. 14).

Queste due abbazie di S. Pietro e di S. Bavone funzionarono contemporaneamente come monastiche e come parrocchiali; ma ca. la fine del sec. XI l'aumento della popolazione fu tale che i monaci di S. Bavone costruirono la nuova chiesa abbaziale; mentre quelli di S. Pietro eressero per i fedeli la chiesa di S. Maria; quindi una cappella nel castello e nel porto S. Giovanni, S. Giacomo e S. Nicola.

Paolo III il 22 luglio 1536 concesse a Carlo V la secolarizzazione dell'abbazia di S. Bavone e i monaci trasferirono il loro Capitolo nella chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista.

S. Salvatore fu la chiesa parrocchiale dell'antico villaggio di S. Bavone, distinta da quella della vicina abbazia dall'inizio del sec. XII. Carlo V la fece demolire nel 1540 per costruire la cittadella detta dagli Spagnuoli anche S. Farallde, chiesa parrocchiale e collegiale saccheggiata nel 1566 e distrutta nel 1579.

G. fu eretta diocesi da Paolo IV il 12 maggio 1559. Fra i vescovi di G. sono da ricordare Cornelio Jansenius (1568) e Antonio Triest (1622-57), di grande generosità e istitutore di fondazioni caritatevoli.

Eroica resistenza opposero i seminaristi di G. al dispotismo napoleonico nel 1813.

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(per cartiera del Commissariato generale del Turismo del Brigio) GAND, DIOCESI di - Le case del Quai aux Herbes.
L'imponente cattedrale di S. Bavone è in stile gotico. Sotto il coro è una vasta cripta romanica. Davanti all'altare maggiore sono quattro grandi candelabri in bronzo rosso, eseguiti da Benedetto di Rovezzano (1525) e recanti gli stemmi di Enrico VIII di Inghilterra, a cui appartennero, e del vescovo Triest, che li donò alla chiesa. In uno degli altari si trova l'ammirabile politico dei fratelli van Eyck, capolavoro della pittura fiamminga del sec. XV, ordinato a Uberto van Eyck, morto nel 1426, terminato dal fratello Giovanni da Fosse Vydt, signore di Pamele, e inaugurato il 6 maggio 1632; rappresenta l'adorazione dell'Agnello Divino. Il politico fu potuto ricostituire nella sua integrità nel 1920. È pure notevole in un altro altare il quadro di Rubens (1623-24) rappresentante l'ingresso di S. Bavone nell'abbazia di S. Amand.

Il beffroi eretto ca. il 1330 è alco m. 118 e nel 1378 fu sormontato da un dragone in bronzo dorato alto m. 3,50. L'hôtel de ville è composto di due edifici; l'antica casa degli scabini su architettura di Rombaut Keldermans ed Ermanno de Waghemakers (1518) in stile ogivale; vi è unita la nuova casa degli scabini detti Parchone, su architettura ispirata al Rinascimento italiano (1600-22).

Nel quartiere di Brock fu eretta nel sec. XII la chiesa del grande Beghinaggio dedicata a S. Elisabetta; funzionò da parrocchia solo per le Beghine; quando queste furono trasferite al nuovo grande Beghinaggio del monte St. Amand la chiesa di S. Elisabetta divenne parrocchia il 24 sett. 1874. La chiesa di S. Nicola fu iniziata nel sec. XII, ma ricostruita nel XV.

La chiesa di S. Michele, in stile gotico, cominciata nel 1445, fu terminata nel sec. XVII; l'interno fu restaurato nel 1893; nel transetto si trova il quadro della Crocifissione di van Dyck (1629). La chiesa di S. Giacomo si iniziò in stile romanico nel sec. XII e fu terminata in stile gotico alla fine del sec. XV e poi più volte modificata. La chiesa di S. Pietro fu eretta tra il 1629 e il 1719; la sua cupola è alta 57 m.

Il Museo d'archeologia occupa l'antica chiesa dei Carmelitani calzati. Il Museo di belle arti offre una ricca collezione di sculture a pitture, che vanno dai primitivi si moderni. L'Università di Stato in lingua fiamminga fu fondata nel 1816 da Guglielmo I, re dei Paesi Bassi, e comprende tutte le facoltà.

BIBL.: Th. Hervyn de Volkserbeke, Les églises de G., 2 voll., Gand 1860; F. Ciseys-Bouldsert, Le diocèse et le Séminaire de G., ivi 1913; L. van Puyvende, La Bible de G., in Rec. Travaux Universités de G., Gand-Parigi 1927, fasc. XXVII; E. De Moreau, Histoire de l'Église en Belgique des origines aux débuts du XIIe siècle, 5 voll., Bruxelles 1940-49, passim. Enrico Josi
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“GAMETI E GAMETOGENESI.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 1147. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/gameti-e-gametogenesi.