GANDOLFI - Un santo vescovo. Dipinto di Ubaldo G. Bologna, Pinacoteca.
tale, tinto da forti influssi cristiani. Si sforzò di rendere meno penosa l'esistenza degli umili e degli oppressi; di fare gli uomini buoni, perché nella bontà e nel vero avessero serena l'esistenza; di spingere a credere in un Vero Supremo per non pensare a salvezza alcuna in ciò ch'egli chiamava «il deserto dell'ateismo». Per questo ammirò la dottrina morale del cristianesimo e il «discorso della montagna» ma non accettò i dogmi delle fede cristiana, perché per lui la religione rimaneva sempre una filosofia ed un rituale.