GATTINARA, MERCURINO da. - Gran cancelliere di Carlo V, n. a G. il 12 giugno 1465, m. a Innsbruck il 5 giugno 1530. Compiuti gli studi all'Università di Torino, seguì, quale consulente della duchessa Margherita di Asburgo, la sua signora in Borgogna, quando questa, per la morte del fratello Filippo, ne assunse la reggenza. Nel 1517 fu eletto gran cancelliere del re di Spagna ed ebbe un'influenza decisiva nella formazione del giovane sovrano Carlo d'Asburgo. M. da G. era permeato di idealità imperiali di tipo dantesco (nel 1507 mediterà la pubblicazione del De Monarchia), mirante alla restaurazione di una monarchia universale, che avesse il suo centro in Italia, la sua patria, e seppe infondere nell'animo del Re tale concezione dell'Impero e di una correlativa politica italiana. La sua opera di gran cancelliere otterrà un trionfo con l'elezione imperiale di Carlo V. Praticò a volte una certa arrendevolezza verso i novatori protestanti.
Alla Dieta di Worms sconsigliò la condanna di Lutero, che avrebbe dovuto essere giudicato da un Concilio (« senza Concilio non potremo vincere l'eresia »). Di tendenza conciliarista, avrebbe voluto che il Concilio avesse carattere riformatorio, ma lo stimava pure uno strumento politico della potenza imperiale da agitare di fronte al Papa nei momenti di lotta.
Nel 1529 accompagnò in Italia Carlo V per l'incoronazione imperiale, a cui non poté assistere, essendo ammalato. Fu eletto cardinale da Clemente VII.