GAVAZZI, ALESSANDRO

GAVAZZI, ALESSANDRO. - Fondatore della Chiesa libera cristiana in Italia (o Chiesa evangelica d'Italia), ora estinta, n. a Bologna il 22 marzo 1809, m. a Roma il 9 genn. 1889. Entrato giovanissimo tra i Barnabiti (1826), ne uscì nel 1848, per abbandonare, appena un anno dopo, anche la Chiesa, non tanto in seguito alla revisione delle sue antiche credenze (la quale, se mai, fece solo più tardi), quanto piuttosto per l'errore comune a molti italiani del suo tempo, di mescolare cioè e confondere i valori dello spirito cristiano e del magistero della Chiesa con le personali passioni e preferenze politiche.

Dopo aver insegnato retorica a Napoli, Arpino e Livorno, dal 1833 predicò, venendo in fama di oratore, in diverse città, destando però spesso inquietudini e provocando richiami per le sue memperanze da «Savonarola della piazza», come ebbe a definirlo, con evidente esagerazione, il Carducci (Opere, XVI, Bologna 1937, p. 179). Da Sanseverino chiamato a Roma da Pio IX (1837), fu tra i più ardenti predicatori della «crociata» dei volontari inviati nel Veneto al comando del Ferrari, e li accompagnò come cappellano. Sono di questi anni le sue più entusiaste esalazioni poetiche ed oratorie al grande Pontefice. Ma in seguito ai noti avvenimenti e al richiamo delle truppe pontifice, il G. si pose contro il Papa e fu a Roma nella difesa del '49. Caduti la Repubblica, andò esule a Londra (1849-59) dove, respinto dalla Chiesa plimuttista italiana che faceva capo a Camillo Mapei e incoraggiato invece, dal suo esilio di Malta, dall'es-parroco romano Luigi Desanctis, aprese una sua Chiesa protestante. Predicò, oltre che in Inghilterra, in Scozia e Irlanda, negli Stati Uniti e nel Canadà: ma le sanguineze reazioni alla violenza delle sue «letture» antipapeli lo riconduisero a Londra, donde, nel 1859, poté rientrare in Italia e seguire Garibaldi come prestanto cappellano, il Crocifisso sulla camicia rossa, nella spedizione dei Mille (1861) e dell'Agro romano (1867). La Chiesa che non gli riuscì di stabilire a Firenze nei lunghi anni che vi dimorò dal 1860, fu invece costituita nel luglio del 1870 a Milano, quando 23 Chiese evangeliche indipendenti si unirono col nome di Chiesa libera d'Italia, ed il G. ne fu eletto presidente. Con la presa di Roma la sede centrale fu qui trasportata, in Via del Seminario, poi il Palazzo del Governo Vecchio e infine nei locali acquistati dalla sua Chiesa per il culto e il Collegio Teologico a capo di Ponte S. Angelo. Qui il G. instanciabile sino alla fine nella sua всегда propaganda antipapale all'estero e in Italia, ma senza riuscire a fondere la sua Chiesa libera con la Chiesa valdese, cessava di vivere improvvisamente. Il suo busto è sul Gianicolo, tra i garibaldini, e al cimitero dei protestanti al Tessaccio, dove è sepolto.

G. Boffito (Scrittori barnabiti, II, Firenze 1933, pp. 148-54; ivi 1937, pp. 399-401) dà l'elenco degli scritti del G. fino all'anno della sua uscita dall'Ordine (1848) per lo più componimenti oratori e poetici patriottici, ma vi sono anche due pregevoli operette ascetiche: i Detti notabili del ven. Antonio M. Zaccaria [Parma 1843], e L'amico dei carcerati [ivi 1844]). Tra le opere del periodo seguente, numerosissime sia in italiano che in inglese, ricordiamo: My recollections of the last Popes (Londra 1858); Il Papato e l'Italia (1862); Della Chiesa in Italia senza sèite (1864); A scheme for Church and union in Italy (Londra 1865); La Bibbia regola di fede degli evangelici (1868); I Concili acumenici (1869); La favola di s. Pietro a Roma (Firenze 1868); Che sia il plimuttismo (ivi 1876); Maria al cuore dell'Italiano (1880). In esse il G. nega tra l'altro il primato del romano pontefice, la presenza reale di Gesù nell'Eucarestia, e l'Immacolata Concezione della Vergine.

BIBL.: I. W. King, A. G. a biography, Londra 1857; L. Conti, A. G., in memoriam, Venezia 1889; Id., In occasione del cantenario della nascita di A. G., cenno biogr., Roma 1909. Di parte cattolica nessuna biografia ampia: il profilo più recente è quello di P. Chiminelli, A. G., in Fides, 30 (1930), pp. 169-77. Virginio M. Colciago
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“GAVAZZI, ALESSANDRO.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 1168. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/gavazzi-alessandro.