GAZA (EBR. AZZAH, AR. GAZZAH)

GAZA (ebr. Azzah, ar. Gazzah). - Città cananea (Gen. 10, 19; Deut. 2, 23) nell'angolo sud-ovest della Palestina, a 4 km. dal mare, sull'unica via che dall'Egitto conduceva in Siria. Importante centro di commercio di vino, grano, aromi e fin dalla più remota antichità oggetto di competizione da parte di tutti i condottieri che si disputavano il possesso dell'Asia o dell'Egitto.

Menzionata nei testi di proscrizione (Ächtungstexte) del 1900 a. C. nelle lettere di Ta'annak (sec. XV) e di el-Amârnah, fu la metropoli della pentapoli filistea e teatro delle gesta di Sansone, del suo trionfo e della sua morte sotto il tempio del dio Dagon (Indc. 16). Salomone (I Reg. 4, 24) e più tardi il re Ezechia (II Reg. 18, 5) cercarono di consolidarvi il dominio israelita; ma G. fu occupata nel 734 da Theglathphalasar III e rimase tributaria dei re assiri. Occupata nel 579 da Cambise e nel 322 da Alessandro Magno, fu assediata nel 145 da Gionata (I Mach. 11, 61) e distrutta nel 96 da Alessandro Iannco (Fl. Giuseppe, Bell. Ind., I, 4, 3). Fu riedificata da Gabinio e sotto l'egida romana divenne centro di cultura ellenistica.

Gli abitanti si mostrarono mal disposti verso il cristianesimo e si convertirono soltanto nel v sec., in forza dell'editto dell'imperatore Arcadio (401) che proibiva il culto pagano. Sui ruderi del tempio Marnion fu per lo

zelo del vescovo Porfirio e dell'imperatrice Eudossia edificata la grande chiesa detta eudossiana. Sino alla metà del VI sec. si distinse, sotto il governo di umanisti cristiani, nelle lettere e nei monumenti. Occupata nel 634 dai musulmani, fu tenuta da questi in grande considerazione per il sepolcro di Hâlim, nonno di Maometto, e perché patria di aš-Šafi'i, fondatore della scuola sunnita. Al tempo dei Crociati fu affidata ai Templari, ma nel 1187 ritornò in potere dei musulmani.

Vari sondaggi archeologici, eseguiti nella parte settentrionale della collina su cui riposa l'attuale città, hanno rivelato tracce d'occupazione dalla fine della seconda fase dell'età del bronzo fino all'epoca ellenistica.

BIBLI: K. Galling, Bibliches Reallexikon, Tubinga 1937, col. 172; W. J. Phythian-Adams, Reports on soundings at G., in Pal. Expl. Quart., 55 (1923), 11-30.

Donato Baldi

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“GAZA (EBR. AZZAH, AR. GAZZAH).” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 1169. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/gaza-ebr-azzah-ar-gazzah.