GEMMA GALGANI, SANTA

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GEMMA GALGANI, santa. - Vergine, n. a Camigliano (Lucca) il 12 marzo 1878, m. a Lucca l'11 apr. 1903. Docile agli insegnamenti della madre
GEMMA GALGANI, santa. - Vergine, n. a Camigliano (Lucca) il 12 marzo 1878, m. a Lucca l'11 apr. 1903. Docile agli insegnamenti della madre

piissima (Aurelia Landi), fin da fanciulla ebbe un vivo desiderio del cielo e un santo trasporto verso Gesù Crocifisso. Frequentò a Lucca le scuole delle Suore di S. Zita ed ebbe a maestra la stessa fondatrice suor Elena Guerra. Orfana della madre ad otto anni, perdette anche il padre, farmacista, a diciannove anni; dopo di che la famiglia venne a trovarsi nella più squallida miseria. Una pia signora di Lucca, Cecilia Giannini, la ricevette in casa, dove visse fino alla morte, insieme alla numerosa famiglia del farmacista Matteo Giannini.

Iddio volle arricchire di doni singolari questa sua serva fedele. Le estasi erano in lei frequentissime, apparendole con somma affabilità Gesù Cristo, la Vergine, i santi, e particolarmente l'angelo custode, il quale ripetutamente recò le sue lettere al suo direttore straordinario p. Germano di S. Stanislao, passionista. Par- tecipò anche, in maniera sensibile, alle pene del Redentore: sudore di sangue, flagellazione, coronazione di spine, stigmate alle mani, ai piedi e al costato; cose tutte però che cessarono per volere del suo confessore, il servo di Dio mons. Giovanni Volpi, vescovo. Non cessarono tuttavia i dolori, massime dello spirito, che G. sostenne insieme con le frequenti e lunghe infermità, con animo generoso, quale vittima di espiazione per i peccati degli uomini. Sue virtù particolari furono un amore ardente a Gesù Crocifisso, unito ad una sete inestinguibile di patimenti. Sua caratteristica un'in-genua semplicità, che ella manifestava sia nel trattare con Dio che con gli uomini. Esiste di lei un copioso epi-stolario ed altri scritti, dati alle stampe, che permettono di seguirla nelle sue mistiche ascensioni. Anche i colloqui mirabili delle sue estasi furono raccolti da testimoni oculari e pubblicati dopo la sua morte. Fu beatificata da Pio XI nel 1933 e canonizzata da Pio XII nel 1940. Il suo corpo si venera nel santuario eretto in suo onore a Lucca, presso il monastero delle Passioniste.

Bibl.: Germano di S. Stanislao, S. G. G. vergine lucchese, 10a ed., Roma 1949; id., Lettere di S. G. G., 11, 1941; id., Festsai, 6.

G. a cura della Postulazione dei pp. Patumuniti, Roma 1971, p. 231.

di S. G. Le affumicature sono attribuite al demonio.

diario, autobiografia, scritti vari di S. G. G., 11, 1943; Suor Cesaula dello Spirito Santo, S. G. G.: un fiore di Passione della città del Volto Santo, 11, 1944; Icilio Felici, S. G. G., Firenze 1940; Pietromarchi Maria Eugenia, S. G. G., 11 (Vittoriosi); Piergiorvanni Bonardi, S. G. G., Varese 1949.