Enciclopedia Cattolica vol. VI, 1951 Religioni non cristiane Particolari

GENIO (GENIUS)

English Cita

Tavole 1

GENIO - Larario con il G. fiancheggiato da due Lari. In basso il serpente, simbolo degli antenati - Pompeii, casa dei Vettii.
GENIO - Larario con il G. fiancheggiato da due Lari. In basso il serpente, simbolo degli antenati - Pompeii, casa dei Vettii.
GENIO - Sarcofago detto dei Buoni Pastori con genietti intenti a vendemmiare e a mungere (sec. IV) - Roma, Museo Cristiano Lateranense.
GENIO - Sarcofago detto dei Buoni Pastori con genietti intenti a vendemmiare e a mungere (sec. IV) - Roma, Museo Cristiano Lateranense.

GENIO (Genius). - Concetto religioso esclusivamente romano. A differenza delle classiche figure divine indipendenti, il G. appartiene sempre a persone, collettività, luoghi o anche dei: questi tutti hanno il proprio G. Il G. però, in ogni singolo caso, è una divinità. La documentazione è relativamente recente e non permette di stabilire se originariamente il concetto del G. era ristretto a una delle categorie menzionate e, in caso affermativo, a quale di esse.

Per il culto pubblico del G. si ha notizia di un sacrificio di vittime animali nel 218 a. C. Il Genius populi Romani, Genius publicus, Genius Urbis Romae figurano spesso indistintamente nella tradizione. Un santuario del G. pubblico si trovava nei pressi del tempio della Concordia; un sacrificio annuale comune al G. pubblico, a Fausta Felicitas e a Venus Victrix è documentato per il 9 ott. Dal sec. IV d. C. si conoscono ludi genialici (11-12 febbr.). Nel culto domestico domina il G. del capofamiglia. La sua festa è il giorno del compleanno del paterfamilias. A questi G. si presentano sacrifici incruenti, particolarmente vino puro. I dipendenti giurano sul G. del capofamiglia. Nelle raffigurazioni il G. appare come giovane, con corno d'abbondanza e patera; nelle pitture domestiche esso sembra rivesta i tratti del capofamiglia stesso; l'espressione teriomorfa del G. è il serpente. Il G. dell'imperatore ha un culto pubblico.

La parola G. deriva indubbiamente dalla radice verbale gen- (gignere, generare): l'interpretazione antica e moderna oscilla però tra le varie possibilità di spiegare la connessione. Il G., inseparabile dalla persona o dalla cosa cui appartiene, ne rappresenta ad ogni modo la divina origine individuale. Mentre in alcuni casi si trova il G. attribuito anche a donne e dée, più spesso si distingue tra il G. dell'uomo e la Iuno della donna.

Bibliografia5 opere
BIBL.: Otto, Genius, in Pauly-Wissowa, VII, 1, col. 1155 sgg.; G. Wissowa, Religion und Kultus der Römer, 2ª ed., Monaco 1912, p. 175 sgg.; F. Altheim, Römische Religionsgeschichte, I, Berlino-Lipsia 1931, p. 107 sgg.; N. Turchi, La religione di Roma antica, Bologna 1939, p. 118 sgg.; K. Kerényi, La religione antica nelle sue linee fondamentali, Bologna 1940, p. 210 sgg.

Angelo Brelich

Informazioni sulla voce

Di Angelo Brelich

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 27.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 27
vol. 6

Altre voci di Angelo Brelich: GIANO (IANUS) · GIOVE (IUPPITER) · GIUNONE (IUNO) · INDIGETI (DI INDIGETES) · FURRINA E FURRINALIA

Cita questa voce

Chicago

Brelich, Angelo. “Genio (Genius).” In Enciclopedia Cattolica, vol. VI, p. 27. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/genio-genius.

MLA

Brelich, Angelo. “Genio (Genius).” Enciclopedia Cattolica, vol. VI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, p. 27. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/genio-genius.

BibTeX

@incollection{ec6_genio_genius,
  author    = {Brelich, Angelo},
  title     = {Genio (Genius)},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {VI},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1951},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/genio-genius}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.