GERSEN, GIOVANNI. - Antichi manoscritti italiani del De imitazione Christi ne attribuiscono
la paternità ad un Joannes G. abate, del quale nulla si sa di preciso.
Lo si vuole originario di Cavaglià in Piemonte, monaco nel monastero benedettino dei SS. Vincenzo ed Anastasio de la Cella in quel luogo, poi abate di S. Stefano di Vercelli, fra il 1220 ed il 1234 quando manca il nome dell'abate vissuto in quegli anni.
guardano le notizie biografiche di G. G. abate: A. Rossotti, Syllabus scriptorum Pedem., Mondovì 1668; D. V. Valsecchi, G. G. abate O.S.B. sostenuto autore de' libri dell'Imitazione di Gesù Cristo, Firenze 1724; F. Napione, Dissertazione epistolare intorno all'autore del «De Imitazione Christi», ivi 1808; id., Dissert. seconda intorno al manoscritto d'Arona, in Mem. Accad. di Torino, 33 (1825); F. Cancellieri, Notizie storiche e bibliografiche di G. G., Roma 1809; G. De Grégory, Histoire du livre «De Imitazione Christi», 2 voll., Parigi 1843; A. Torri, Dell'Imitazione di Gesù Cristo, Firenze 1855; P. Canetti, Notizie biografiche di G. G., Vercelli 1879; C. Mella, Della vita e degli scritti di G. G. Introduzione all'Imitazione, testo di lingua, 4 ed., Torino 1880; C. Wolfsgruber, G. G., sein Leben und sein Werk de J. C., Augusta 1880; E. Puyol, L'auteur du livre «De Imitazione Christi», 2 voll., Parigi 1890; P. G. Bonardi, L'autore italiana della Imitazione di Cristo G. G., Biella 1938. Cf. anche M. A. Cusani, Raccolta di diocesani vercelliere celebri scrittori, manoscritti dell'Archivio metropolitano di Vercelli. Riccardo Pitigliani