GESÙ, il GIUSTO. - Personaggio nominato solo in Col. 4, 11 e con ben pochi elementi che servano a individuarlo. Come Aristarco e Marco, ivi nominati, era d'origine giudaica («della circoncisione») e lavorava, con Paolo prigioniero, per la causa del Regno di Dio. Doveva essere ben noto ai Colossesi, ai quali invia i propri saluti.
Il nome di G., spesso grecizzato in Iason, era molto usato tra gli Ebrei. G. portava anche un altro nome, questo di origine latina: Ἰωάντος, Iustus, che era pure di Giuseppe Barsaba (Act. 1, 23) e di un certo Tito (o Tizio), «colens Deum», nella casa del quale Paolo viene accolto a Corinto (Act. 18, 7). L'uso d'aggiungere un nome greco o latino a quello ebraico era abbastanza frequente: si preferivano i nomi che davano una certa assonanza, come Paolo unito a Saulo.