chiama fratello del Signore, scrisse una sola epistola che fa parte delle cattoliche; si asserisce che... sia stata pubblicata da qualche altro sotto il nome di lui, sebbene, a poco a poco, con l'andar del tempo, abbia ottenuto autorità» (De vir. ill., 2: PL 23, 609). Dopo il sec. IV l'accordo sulla canonicità è moralmente unanime.
La lingua greca è relativamente elegante. Non mancano tuttavia tracce di semitismi. Forse lo stesso G. si è giovato di un segretario-redattore che sapeva bene il greco.
Pietro De Ambroggi
IV. PROTOVANGELO di G
Apocrifo appartenente alla serie dei Vangeli dell'infanzia.1. Argomento
È svolto in 3 parti. Nella 1a (capp. I-16) si racconta la nascita della GIOACHINO, SANTO (v.) ANNAM (v.), la sua presentazione al Tempio, ove rimase dai 3 ai 12 anni, il suo sposalizio con il carpentiere Giuseppe, già padre di 4 figli, l'Annunciazione, la visita ad Elisabetta, la perplessità dello sposo, risolta davanti al tribunale con la prova delle acque amare, brillantemente superata.La 2a parte (capp. 17-21) descrive le meravigliose circostanze che accompagnarono la nascita del Salvatore: in quell'istante tutta la vita fu come sospesa; una levatrice incredula, Salome, che volle constatare la verginità nel parto, fu punita e poi guarita dal Neonato. Il racconto della venuta e della partenza dei Magi è conforme a Mt. 2.
La 3a parte (capp. 22-24), appendice d'altra indole) parla della strage degli innocenti: in quell'occasione la Vergine avrebbe nascosto il bimbo in una mangiatoia, mentre Elisabetta avrebbe trovato un rifugio con il piccolo Giovanni in un crepaccio apertosi miracolosamente
GIACOMO, - Incipit del Protovangelo di G., cod. Vat. gr. 455, fol. 201r (sec. x) - Biblioteca Vaticana.