GIACOMO di METZ. - Teologo e scrittore domenicano, n. a Metz. Nulla si conosce della sua vita, tranne che commentò per due volte le Sentenze del Lombardo a Parigi tra la fine del sec. XIII e l'inizio del sec. XIV. Però non fu mai maestro. Probabilmente ebbe come discepolo Durando da St-Pourçain. Il suo Commento alle Sentenze è conservato in 7 manoscritti, di cui l'unico completo è nella Biblioteca Vaticana (Borghese, cod. 122). G. è un teologo aauto e sempre chiaro; in filosofia è aristotelico, ma in teologia subisce più l'influsso dell'agostinismo pretomista che quello di s. Tommaso: nega, ad es., la distinzione reale tra natura e suppositum; nella Trinità pone una distinzione reale fra l'essenza divina e le relazioni; il peccato originale sarebbe per lui un semplice reatus poenae; nega pure la causalità dei Sacramenti. Tutte dottrine riprese da Durando. Contro di lui fu scritto un Correctorium, che quasi sicuramente è di Erveo di Nédellec, il più grande oppositore di Durando.
GIACOMO DI METZ
BIBL.: M. Grabmann, Mittelalterliches Geistesleben, I, Monaco 1926, pp. 404-10; J. Koch, Jakob von Metz O. P., der Lehrer des Durandus de S. Porciano O. P., in Archives d'hist. doctr. et littér. du moyen âge, 4 (1929), pp. 169-232; R. M. Martin, La controverse sur le péché original au début du XIVe siècle, Lovanio 1930; J. Koch, in Bulletin thomiste, 8 (1931), pp. 327-333 (recensione a R. Martin). Alfonso D'Amato
Cite this article
“GIACOMO DI METZ.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 222. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/giacomo-di-metz.