GIACOMO di Metz. - Teologo e scrittore domenicano, n. a Metz. Nulla si conosce della sua vita, tranne che commentò per due volte le Sentenze del Lombardo a Parigi tra la fine del sec. XIII e l’inizio del sec. XIV. Però non fu mai maestro. Probabilmente ebbe come discepolo Durando da St-Pourçain. Il suo Commento alle Sentenze è conservato in 7 manoscritti, di cui l’unico completo è nella Biblioteca Vaticana (Borghese, cod. 122). G. è un teologo acuto e sempre chiaro; in filosofia è aristotelico, ma in teologia subisce più l’influsso dell’agostinismo pretomista che quello di s. Tommaso: nega, ad es., la distinzione reale tra natura e suppositum; nella Trinità pone una distinzione reale fra l’essenza divina e le relazioni; il peccato originale sarebbe per lui un semplice reatus poenae; nega pure la causalità dei Sacramenti. Tutte dottrine riprese da Durando. Contro di lui fu scritto un Correctorium, che quasi sicuramente è di Erveo di Nédellec, il più grande oppositore di Durando.
GIACOMO DI METZ
Bibl.: M. Grabmann, Mittelalterliches Geistesleben, I, Monaco 1936, pp. 585-602. Angelo Walz