GIGLI, GIROLAMO. - Scrittore, n. a Siena il 14 ott. 1660, m. il 4 genn. 1722 a Roma, dove aveva preso dimora nel 1708 per sfuggire all'ostilità dell'ambiente culturale ed ecclesiastico senese.
Spirito mordace, ma suricamente superficiale, scrisse commedie originali (quali La sorellina di Don Pilone) e rifacimenti teatrali da Racine, Molière, Montfleury, Palpat (quali I litiganti, il Don Pilone e Le furberie di Scapino, La Scuola delle fanciulle, I vizi correnti all'ultima moda), perseguendo finalità di satira anticlericale. Pubblicò le opere di S. Caterina da Siena, facendole seguire da un Vocabolario cateriniano (Lucca 1717), con cui volle dimostrare la superiorità del volgare senese sul fiorentino.