GILBERTINI. - Ordine religioso, l'unico di origine inglese, fondato da s. Gilberto di Semprin-gham, ca. gli aa. 1131-35, con monasteri doppi sul-l'esempio dell'Ordine di Fontevrault. Conoscerà alla fondazione, con consigli e donazioni di terre, Guglielmo abate di Rievaulx e Alessandro vescovo di Lincoln.
In 4 reparti separati vivevano nei monasteri le mo-nache coriste, le converse, i fratelli laici e i sacerdoti chiamati canonici, sotto unica amministrazione tenuta dalle monache. Queste, sotto la Regola di s. Benedetto e gli statuti cistercensi, parte vivevano esclusivamente la vita contemplativa, parte accudivano alle faccende domestiche. Dei religiosi, sotto la cosiddetta R-gola di s. Agostino e gli statuti composti da s. Gilberto, i fratelli laici lavoravano la terra, provvedevano al mantenimento, e i canonici, aggiunti più tardi nel 1148, si occupavano della direzione spirituale del monastero. L'Ordine ebbe presto grande diffusione ed eresse le nuove case nei poderi offerti da nobili e prelati. Tuttavia non oltrepassò mai i confini dell'Inghilterra eccetto 2 case in Irlanda. Fu approvato dal papa Eugenio III nel 1148. Alla morte del fondatore contava 700 religiosi e 500 monache. Quando fu soppresso da Enrico VIII assieme agli altri Ordini, contava 26 monasteri.
L'intero Ordine era retto da un maestro generale, chiamato pure maestro di Sempringham dal luogo di sua residenza. Veniva eletto nell'annuale Capitolo generale cui intervenivano il superiore e la superiora di ogni mon-astero. La sua autorità era assoluta ed egli visitava con-ticamente le sue case, accompagnato da alcuni canonici e monache, i quali poi intervenivano al Capitolo generale. I religiosi vestivano una veste talare nera con mantello e cappuccio bianchi foderati di pelle d'agnello; le monache portavano vesti bianche, simili, per forma, a quelle degli uomini.